Poppata notturna: quando e come toglierla?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 17/02/2020
Aggiornato il 08/05/2026 Quando inizia lo svezzamento non si deve avere troppa fretta di eliminare la poppata (o le poppate) notturna: a mano a mano che il bambino si adatterà al cambiamento probabilmente non la (non le) reclamerà più.
Una domanda di: Simona
Salve, mio figlio ha appena compiuto 6 mesi e la notte spesso reclama due biberon di latte artificiale. Diciamo che la quantità la sceglie lui in base al bisogno (max 210 grammi). Ho letto che le “poppate” notturne ad un certo punto andrebbero eliminate e sostituite con dell’acqua per dargli la sensazione di mangiare qualcosa. Abbiamo provato con la camomilla per capire, ma lui ha proprio fame e si dispera se non si dà il latte. Durante la giornata mangia ancora ogni 4/5 ore e lo svezzamento è appena iniziato, la frutta la divora mentre la pappa (pranzo) ne mangia giusto un piattino raso, se gli piace. Quand’è che è necessario, o obbligatorio per il suo benessere togliere le poppate notturne. Come posso fare, calcolando che lui dorme già dalle 20/21 di sera? Dovrei svegliarlo intorno alle 23 per dargli la famosa ultima poppata? Grazie mille.

Leo Venturelli
Gentile signora,
da quello che descrive ipotizzo che il suo bambino richieda il biberon semplicemente perché ha fame. Probabilmente si deve abituare alle pappe, a mangiarne una quantità adeguata al suo appetito, ma la invito a non avere fretta per questo: ci arriverà con il passare dei giorni, è davvero solo una questione di tempo (poco, a mio avviso). Per la notte potrebbe provare a fare quello che ha pensato: dare il latte verso le 24 e vedere se poi tira dritto fino al mattino, anche se svegliarlo apposta potrebbe innervosirlo. In generale, è sempre bene non fare forzature, visto che siamo nel periodo di cambi alimentari. Anche se dovesse continuare ancora per un po’ a mangiare di notte, non corre alcun rischio. Credo che nel momento in cui mangerà una quantità maggiore di pappa alla sera, anche di notte dormirà più a lungo. Ripeto, senza ansia e senza fretta, visto oltretutto che questo piccino ha appena compiuto sei mesi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
10/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo. »
12/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno. »
05/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
30/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A 18 mesi il bimbo reclama il seno materno in quanto "coccola": se la mamma non ce la fa più di essere svegliata spesso di notte può ricorrere a una strategia drastica, senza temere che smettere l'allattamento abbia ripercussioni. »
12/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
I farmaci utilizzati per indurre l'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) passano nel latte in quantità così modeste da non rendere necessaria la sospensione dell'allattamento al seno. Questo vale soprattutto se le poppate sono solo due al giorno. »
Le domande della settimana
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti