Positiva al test dell’epatite B: cosa vuol dire?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/07/2025 Aggiornato il 22/05/2026

La presenza nel sangue di anticorpi contro l'epatite B si riscontra tipicamente in chi ha effettuato la specifica vaccinazione.

Una domanda di: Grazia
Sono alla 37^ settimana di gravidanza e sono risultata positiva all'esame HbsAb (958): cosa comporta? Grazie mille.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
credo sia positiva agli anticorpi perché vaccinata contro l'epatite B, quindi tutto assolutamente normale. La positività del test indica infatti che lei ha gli anticorpi contro questo virus, quindi è immune e non può più contrarre la malattia. In ogni caso ne parli anche col suo curante per avere conferma di quanto le ho detto alla luce dello storico dei suoi piani vaccinali. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cervice accorciata in 37^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo.   »

Cesareo: in che settimana è opportuno programmarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le attuali linee guida indicano di programmare il parto cesareo in 39^ settimana.   »

Il batterio listeria sopravvive alle alte temperature?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

L'agente infettivo che causa la temibile listeriosi viene eliminato dal calore: già a 70° C muore, quindi la cottura rende sicuri anche i cibi che, quando sono crudi, potrebbero essere contaminati.   »

Positiva allo streptococco: e se non si facesse in tempo a fare tutta la profilassi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si deve temere l'eventualità di non riuscire, durante il travaglio, a completare la profilassi antibiotica contro lo streptococco vaginale, perché comunque in ospedale vengono seguiti protocolli che consentono di mettere il neonato al riparo dai rischi.   »

Paura di aver contratto l’infezione da Escherichia coli

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

L'infezione da Escherichia coli si contrae per via orale attraverso la frutta e la verdura crude e sporche, il latte non pastorizzato, l'acqua contaminata, la carne cruda. Si può escludere che un fugace contatto tra le dita e un asciugamano usato possa essere veicolo di trasmissione.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti