Positiva allo streptococco beta-emolitico: che rischi per il neonato?

Dottoressa Maria Pia De Carolis A cura di Maria Pia De Carolis - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 26/10/2021 Aggiornato il 01/04/2026

La profilassi antibiotica durante il parto diminuisce sensibilmente il rischio che il bambino venendo alal luce sia contagiato.

Una domanda di: Rosa
Sono prossima al parto, sono alla 38esima settimana e ho avuto la cattiva
notizia di essere positiva allo streptococco beta-emolitico. La ginecologa mi
ha spiegato che sarò sottoposta a terapia antibiotica durante il travaglio e
se fosse necessario anche il bambino.
Non avendo ancora un pediatra con cui confrontarmi o un neonatologo a cui
porre le mie domande, mi rivolgo al voi.
La prima domanda è qualora il bambino risultasse positivo alla nascita, la
tempestiva terapia antibiotica riuscirebbe a scongiurare le conseguenze più
nefaste? Quali sono le vostre esperienze di professionisti in merito?
Inoltre, online si parla di insorgenza precoce e tardiva; ma se il bimbo
viene sottoposto ad antibiotico, come può poi insorgere tardivamente?
Spero di non essermi dilungata troppo, confido nelle vostre risposte.
Grazie.

Maria Pia De Carolis
Maria Pia De Carolis

Carissima signora,
i tamponi vagino-rettali (TVR) positivi per Strepococco beta emolitico (GBS) effettuati in prossimità del parto hanno lo scopo di evidenziare la colonizzazione materna da parte di questo germe, che non dà sintomi nella madre, ma che può essere responsabile nel 1-2% dei casi di infezioni neonatali precoci (prima settimana di vita) e tardive (primo mese).
Il rischio infettivo neonatale, in caso di parto vaginale, risulta maggiore in presenza di rottura prolungata delle membrane, segni di corionamniotite (febbre intraparto, per esempio), parto pretermine (e questo non è il suo caso), precedente figlio con infezione da GBS.
È ampiamente dimostrato in letteratura che la profilassi antibiotica durante il parto nelle donne con TVR positivi riduce significativamente il rischio di insorgenza delle infezioni precoci (incidenza riscontrata solo nello 0.3% dei nati).
In caso di parto cesareo elettivo (senza travaglio) a termine, eseguito membrane integre la profilassi antibiotica alla madre può non essere eseguita per il basso rischio infettivo neonatale. Diversamente in caso di parto vaginale,la profilassi antibiotica nella madre va sempre eseguita in travaglio e deve essere garantita almeno un intervallo tra la dose di antibiotico e l’espletamento del parto di 4 ore.
Nel suo caso è importate fare presente, quando si recherà in pronto soccorso, che i TVR sono positivi.
Qualora la profilassi antibiotica alla madre non venisse eseguita o l’intervallo tra la terapia ed il parto fosse inferiore a 4 ore, nel neonato a termine, è bene controllare gli indici di flogosi (PCR, PCT) in modo di iniziare, con indici positivi, la terapia antibiotica nel neonato, prima ancora che si manifesti una eventuale sintomatologia.
Nel caso di profilassi intraparto eseguita correttamente il neonato va osservato clinicamente, mentre in presenza di corioamnitite la terapia antibiotica al neonato va sempre effettuata indipendentemente dalla sintomatologia e risultato degli indici di flogosi.
Come lei ha letto, è vero che la profilassi intraparto non garantisce l’eventualità di una infezione tardiva, che comunque ha un’incidenza di gran lunga inferiore alla forma precoce ed è meno grave. E’ comunque importante che il pediatra che segue il bambino sia sempre informato di tale problematica materna.
Sperando di averla rasserenate, le invio i miei più cari auguri.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Uso di crack in prossimità del parto: il neonato avrà problemi?

24/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto.   »

Il medico dice che va tutto bene, i forum no…

17/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Se il medico che esegue l'ecografia dice di non preoccuparsi perché le misure del bambino vanno bene, non c'è ragione di preoccuparsi solo perché nei forum si trovano opinioni generiche che lo contraddicono ...  »

L’ecografista dice che va tutto bene ma i “dottor Forum” instillano il dubbio

05/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Patrizia Mattei

Una cosa è certa: se il medico che effettua l'ecografia rileva che c'è qualcosa che non va è tenuto a segnalarlo, quindi se afferma che va tutto bene è opportuno fidarsi delle sue parole. E lasciar perdere i forum.   »

Feto con femore corto rilevato dall’ecografia

13/12/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Se i genitori sono di bassa statura, c'è da aspettarsi che anche i figli ereditino la stessa caratteristica.   »

Azitromicina in gravidanza: ci sono rischi?

09/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Ci sono antibiotici che non espongono il feto ad alcun rischio: tra questi, l'azitromicina.  »

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti