Positiva all’ureaplasma al sesto mese di gravidanza: che fare?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/03/2023 Aggiornato il 18/03/2026

In gravidanza, quando il tampone vaginale rileva un'infezione da ureaplasma è prudente effettuare una cura antibiotica basata sull'antibiogramma.

Una domanda di: Giancarlo
Farà un certo effetto, ma non sono una mamma in apprensione bensì un neopapà. Da qualche giorno abbiamo scoperto che mia moglie è risultata positiva all’ ureaplasma con un valore di >1.000.000. Dal momento del concepimento non abbiamo avuto più alcun tipo di rapporto sessuale ma ha sempre sofferto di fastidiose perdite e bruciori nella zona pelvica. Varie ricerche ed esami non avevano mai portato a problematiche batteriche. Ora siamo terrorizzati, la mamma è al sesto mese e per quanto io cerchi di rincuorarla, sono preoccupatissimo. Leggendo in rete ho letto di svariate problematiche che potrebbero insorgere al bimbo. Come ci consiglia di comportarsi? Gentilissima.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile papà, la letteratura scientifica sull’effetto che una infezione vaginale da ureaplasma possa avere sull’esito della gravidanza non riporta risultati conclusivi. Si parla di parto prematuro e di rottura delle membrane anzitempo ma l’evidenza che un trattamento sia efficace non è certa, poiché potrebbero essere presenti altri fattori di rischio. Tuttavia, credo sia più prudente effettuare una cura antibiotica basata sull’antibiogramma che immagino sia stato fatto insieme al prelievo microbiologico. Andrà poi verificato a distanza di una decina di giorni dalla fine della terapia, se il tampone vaginale si è negativizzato e se i sintomi sono scomparsi. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aborti spontanei: è stata colpa dell’ureaplasma?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le probabilità che l'ureaplasma sia responsabile di aborti spontanei è inferiore all'1 per cento.   »

Ureaplasma parvum in gravidanza: quali cure?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive.   »

Ureaplasma individuato nonostante non ci siano stati rapporti sessuali: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

L'ureaplasma non è un batterio esclusivamente a trasmissione sessuale, ma può appartenere naturalmente all'ecosistema vaginale.   »

Gravidanza e tampone ancora positivo all’ureaplasma

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale.   »

Infezione da ureaplasma urealiticum: serve o no l’antibiotico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

L'impiego di antibiotico nelle infezioni da ureaplasma senza sintomi è ancora molto dibattuto: non tutti gli specialisti ritengono opportuno prescriverlo. In alcuni casi, però, anche in assenza di sintomi può essere opportuno usarlo.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti