Posso cominciare ad allattare dopo tre settimane dal parto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/01/2019 Aggiornato il 10/01/2019

In linea teorica si è sempre in tempo per iniziare ad allattare il bambino: ci sono casi di madri adottive che hanno allattato...

Una domanda di: Alessia
Salve, ho un bimbo di 22 giorni. Dalla nascita non sono riuscita ad allattare, lui piangeva e non ciucciava dal seno e quindi sono passata al latte artificiale sbagliando a non chiedere aiuto ad un esperto. Adesso è troppo tardi per recuperare? Non avendolo attaccato la produzione del latte si è fermata?
Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora mamma, come in tante questioni relative alla maternità io mi sentirei di dirle di provare…certo, occorrerà armarsi di tanta pazienza e farsi aiutare da persone esperte (le ostetriche o le consulenti per l’allattamento, ad esempio della Lega del Latte) ma in teoria siamo sempre in tempo per allattare un bambino: esistono casi di madri adottive che hanno allattato al seno i figli…volere è potere! Il latte si riproduce in base alle richieste, motivo per cui è possibile allattare al seno anche due gemelli…tutto dipende da come si attacca il bambino! Siccome il suo bimbo ha già provato l’ebbrezza del biberon, é possibile che non sia più disposto ad attaccarsi a mangiare da lei in quanto gli costa molta più fatica.
Se così fosse, non se ne faccia una colpa e si rincuori perché col latte in formula i bimbi non crescono: lievitano!
È inoltre possibile che la sua produzione di latte rimanga insufficiente a coprire tutto il fabbisogno giornaliero e che quindi lei debba ricorrere all’allattameno misto (ossia al seno più latte in formula)…ecco, è un doppio lavoro per cui secondo me bisogna mettere in conto che per un certo tempo lei non potrà occuparsi anche dei mestieri di casa…bisognerà necessariamente farsi aiutare (e questo per una mamma al primo figlio credo sia un vantaggio, se non altro in termini di compagnia!)
Spero di esserle stata di aiuto, congratulazioni per il suo piccino.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti