In linea teorica si è sempre in tempo per iniziare ad allattare il bambino: ci sono casi di madri adottive che hanno allattato...
Una domanda di: Alessia Salve, ho un bimbo di 22 giorni. Dalla nascita non sono riuscita ad allattare, lui piangeva e non ciucciava dal seno e quindi sono passata al latte artificiale sbagliando a non chiedere aiuto ad un esperto. Adesso è troppo tardi per recuperare? Non avendolo attaccato la produzione del latte si è fermata?
Grazie.
Elisa Valmori
Cara signora mamma, come in tante questioni relative alla maternità io mi sentirei di dirle di provare…certo, occorrerà armarsi di tanta pazienza e farsi aiutare da persone esperte (le ostetriche o le consulenti per l’allattamento, ad esempio della Lega del Latte) ma in teoria siamo sempre in tempo per allattare un bambino: esistono casi di madri adottive che hanno allattato al seno i figli…volere è potere! Il latte si riproduce in base alle richieste, motivo per cui è possibile allattare al seno anche due gemelli…tutto dipende da come si attacca il bambino! Siccome il suo bimbo ha già provato l’ebbrezza del biberon, é possibile che non sia più disposto ad attaccarsi a mangiare da lei in quanto gli costa molta più fatica.
Se così fosse, non se ne faccia una colpa e si rincuori perché col latte in formula i bimbi non crescono: lievitano!
È inoltre possibile che la sua produzione di latte rimanga insufficiente a coprire tutto il fabbisogno giornaliero e che quindi lei debba ricorrere all’allattameno misto (ossia al seno più latte in formula)…ecco, è un doppio lavoro per cui secondo me bisogna mettere in conto che per un certo tempo lei non potrà occuparsi anche dei mestieri di casa…bisognerà necessariamente farsi aiutare (e questo per una mamma al primo figlio credo sia un vantaggio, se non altro in termini di compagnia!)
Spero di esserle stata di aiuto, congratulazioni per il suo piccino.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente. »
Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »