Posso essere incinta di nuovo a due mesi da un’IVG?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/01/2023 Aggiornato il 18/03/2026

Aver affrontato un'interruzione volontaria della gravidanza non mette al riparo dalla possibilità di rimanere di nuovo incinta nei mesi successivi. Ricorrere a una contraccezione sicura è l'unico modo per evitarlo.

Una domanda di: Laura
Ho bisogno di qualche delucidazione, sono disperata… A fine novembre ho fatto un raschiamento volontario e il primo ciclo è arrivato il 21 Dicembre. Dal giorno 11 al 15 gennaio ho avuto di nuovo rapporti e adesso il 2° ciclo è in ritardo di 4 giorni. Da calendario sarebbe dovuto arrivare il 18/19 gennaio. Inoltre i giorni fertili erano previsti dal 30 dicembre al 5 gennaio (con ovulazione il 4). Io ho avuto rapporti dopo… Possibile che il raschiamento abbia modificato il periodo dell’ovulazione e che adesso possa essere di nuovo incinta??? Ho fatto un test il 19 ed era negativo, ma credo fosse ancora troppo presto… Inoltre sempre il 19 ho preso una pillola norlevo presa dal panico (so che sicuramente non sarà servita a nulla) è possibile che anche la pillola abbia ritardato il ciclo? Non so che fare o pensare!

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Cara signora,
tutto quello che ha affrontato, dal raschiamento volontario (immagino che per volontario intenda interruzione di una gravidanza) all’assunzione del contraccettivo di emergenza, certamente può determinare irregolarità mestruale. Suggerisco di ripetere a distanza di 15 giorni dall’ultimo il test di gravidanza, per verificare che davvero non si sia instaurata una nuova gravidanza (il rischio è basso ma la probabilità non si può escludere) e di effettuare un controllo dallo specialista di fiducia, per capire quando comparirà la nuova mestruazione e anche per individuare un metodo contraccettivo idoneo alle sue esigenze. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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