Non si può essere certi che l'allattamento abbia un'azione anticoncezionale, anche se di fatto può ostacolare il concepimento.
Una domanda di: Anna Maria Allatto da 18 mesi ed ho avuto sempre il ciclo da quando ho partorito (ho fatto un cesareo) e stiamo provando ad avere un altro bambino (o bambina). Sono già otto mesi di tentativi non capisco perché non ci riusciamo. Mi potete aiutare?
Sara Tabacco
Gentile signora,
le modificazioni ormonali della gravidanza spesso fanno sì che non si riesca ad avere subito una successiva gravidanza. Inoltre, l’allattamento induce la produzione di ormoni, in particolare la prolattina, che possono impedire che avvenga il concepimento (anche se di fatto una gravidanza può iniziare in allattamento!). Le consiglio, comunque, di effettuare una visita ginecologica per togliersi tutti i dubbi ed escludere che sia subentrato qualcosa a impedire l’inizio della gravidanza che prescinde dall’allattamento che pure può essere un ostacolo. Buona giornata.
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In gravidanza, continuare ad allattare il primo bambino non causa direttamente contrazioni dell'utero ma è impegnativo dal punto di vista psico-fisico. Ridurre le poppate giornaliere, quando sono numerose come quelle offerte a un neonato, è una buona idea soprattutto se il primo figlio ha già 15 mesi... »
In teoria l'allattamento può ritardare il secondo concepimento, anche se è vero che dopo aver partorito un primo figlio, la sua fertilità è maggiore. L'inizio della gravidanza può poi servire a trovare il coraggio di concludere l'allattamento del primogenito di tre anni. »
Nei mesi dell'attesa, l'utero non si contrae durante la poppata, come invece accade dopo il parto, quindi si può continuare ad allattare anche nel caso in cui nella nuova gravidanza si sia evidenzato un "mancato accollamento" »
In vista di una seconda gravidanza, si può senza dubbio assumere l'acido folico (e continuare a prenderlo almeno fino al termine del primo trimestre) nonché si può continuare ad allattare. Inoltre, a gravidanza iniziata l'allattamento può proseguire fino al parto e anche oltre: l'eventualità di allattare... »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »