Prima della sesta settimana è possibile che l'ecografo non rilevi il battito del cuoricino dell'embrione, senza che questo costituisca un segno di allarme.
Una domanda di: Chiara Ho 35 anni e sono incinta. Ultima mestruazione 27
giugno. Data del concepimento 12° o 13° giorno del ciclo (monitoraggio
con stick ovulazione e rapporti mirati).
A 5+5 ho eseguito la prima ecografia. La ginecologa ha rilevato camera
gestazionale, sacco vitellino e abbozzo di embrione (misure
corrispondenti a 5+3/5+4). Inoltre ha riscontrato la presenza di un
ematoma di 3cm per cui mi ha prescritto ovuli di Progesterone e riposo.
Vuole rivedermi a 6+5. Mi chiedo, posso ancora sperare che si rilevi il
battito? Ho avuto già due aborti e, preferisco iniziare a prepararmi al
peggio. Grazie per l’attenzione.
Un saluto cordiale.
Elisa Valmori
Cara signora, non riesco a credere che lei davvero preferisca “prepararsi al peggio” invece che sperare che alla prossima ecografia si rilevi il battito cardiaco del suo piccolo!
È solo per un meccanismo di autodifesa che ci convinciamo di non desiderare qualcosa, per non rimanere troppo delusi se poi non si realizza veramente.
Io dico sempre che ogni gravidanza è a sé. Certo, i due aborti precedenti l’hanno segnata negativamente, ma perché non sperare che questa sia finalmente la volta buona?
In caso contrario ci sarebbe l’indicazione medica ad esami approfonditi per chiarire le cause di queste gravidanze che purtroppo non riescono ad arrivare a termine.
Rispetto ai suoi dati ecografici, direi che a 5+5 settimane non sempre si visualizzano in ecografia il sacco vitellino ma soprattutto il polo embrionario, quindi sono promettenti. Alla prossima ecografia ci aspettiamo di vedere anche il battito cardiaco dell’embrione, oltre che documentare il suo effettivo sviluppo.
Pensi che anche il suo piccolo ce la sta mettendo tutta per diventare grande…così come lei sta prendendo tutte le precauzioni del caso (ovuli di progesterone e riposo) per avere la gioia di diventare mamma…siete entrambi al lavoro su fronti diversi ma molto vicini…non si senta sola in questa fatica!
L’abbraccio a distanza, cordialmente.
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