Posso svezzare la mia bambina di 4 mesi?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 13/10/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Per l'introduzione dei primi alimenti diversi dal latte l'ideale sarebbe attendere che il bambino abbia almeno 5 mesi.
Una domanda di: Francesca
La mia bimba di 4 mesi non dorme: il latte artificiale che
prende non le basta (si chiama Humana 1). Posso introdurre un po’ di
sabbiolina e omogeneizzato senza glutine, sostituendo un solo biberon? Grazie
mille.

Leo Venturelli
L’ideale sarebbe proseguire col latte 5 pasti di 180 gr ciascuno fino ai 5-6 mesi.
In caso di fame sui 4 mesi e mezzo si può iniziare con omogeneizzato alla frutta, sempre che la piccola accetti di buon grado il cucchiaino e mostri interesse verso i cibi solidi quando i genitori sono a pranzo o a cena. Poi si può passare a brodo vegetale di patate, carote, zucchine e 2p grammi di crema mais riso e tapioca, aggiungendo olio extra vergine di oliva. Per quanto riguarda l’introduzione del glutine, non c’è alcuna necessità di ritardarla. Gli alimenti contenenti glutine vanno somministrati fin dall’inizio dello svezzamento senza alcun rischio perché gli ultimi studi compiuti sull’argomento hanno evidenziato che proporli dopo l’anno non comporta alcun tipo di vantaggio.
Le consiglio comunque di confrontarsi col suo pediatra curante per affrontare l’argomento “prime pappe”. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
03/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età. »
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità. »
30/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un lattante che vuole mangiare ogni tre ore per un certo periodo può essere assecondato, dopodiché il numero dei pasti andrebbe limitato. »
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti