C'è un criterio che suggerisce se è il momento o no di cominciare a proporre le prime pappe.
Una domanda di: Besjana Sono mamma di una bimba 5 mesi. Il 5 giugno pesava 6,500 chili con allattamento al
seno e la sera solo 60 ml di aggiunta. Le ultime due settimane ha preso di
peso 270 g una e 80 g l’altra. È sempre interessata al cibo e ho iniziato da 10
giorni a darle la frutta. Non so se questo peso permette di iniziare la
pappa o è ancora presto. La pediatra mi ha consigliato di iniziare dal 5
mese. Grazie.
Leo Venturelli
L’inizio delle prime pappe compresa la frutta può avvenire tranquillamente sui 5 -6 mesi a patto che si presentino le seguenti condizioni:
la piccola apre la bocca quando si porta un pezzetto di verdura cotta o il cucchiaino alla bocca e non sputa fuori tutto, cioè dimostra di aver perso il riflesso esclusivo di suzione. Mostra interesse per i cibi solidi e guarda incuriosita papà e mamma che mangiano (cosa ch
e accade, visto che la riferisce). Sta seduta anche con l’imbracatura su un seggiolone e osserva da dove proviene il cibo. Il passaggio alla alimentazione complementare deve essere graduale. Se mangia poco, può tranquillamente integrare il pasto frugale con del latte. Con cordialità.
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Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema. »
Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »