Possono i farmaci assunti in gravidanza far ammalare il bambino dopo la nascita?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 27/09/2022
Aggiornato il 20/03/2026 Non è mai stata evidenziata una relazione tra l'assunzione in gravidanza di paroxetina e bisoprololo e sviluppo della leucemia nel bambino a due anni dalla nascita.
Una domanda di: Marina
Salve, sei anni fa ho scoperto di essere incinta era da anni che io e mio marito cercavamo di avere un bambino ma io soffrivo di ipotiroidismo scoperto dopo molto tempo che stavo male. Al tempo prendevo daparox per ansia importante e bisoprololo per una extrasistole comparsa prima di curare l’ ipotiroidismo con eutirox. Sotto consiglio medico appena saputo della gravidanza ho smesso il daparox mentre il bisoprololo alla 14 settimana di gravidanza dopo la visita cardiologica. La gravidanza è andata bene ed ho avuto un bambino sano, ma dopo due anni e mezzo si è ammalato di leucemia linfoblastica acuta. È possibile che questi farmaci abbiano contribuito ad una malformazione congenita che ha portato alla malattia?

Antonio Clavenna
Gentile Marina, per quanto di mia conoscenza gli studi disponibili non hanno segnalato un aumento del rischio di leucemia associato all’assunzione di paroxetina (Daparox) o bisoprololo in gravidanza. Personalmente ritengo alquanto improbabile che la leucemia di suo figlio possa essere stata causata dai farmaci che lei ha assunto durante la gravidanza. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il ginecologo prescrive un dosaggio dell'antibiotico più alto rispetto alla classica posologia significa che lo ritiene necessario per avere la sicurezza di debellare l'infezione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Durante la gravidanza, il Macrogol è il farmaco di prima scelta per favorire l'evacuazione evitando la comparsa o il peggioramento delle emorroidi, di cui è la più grande alleata la stitichezza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Il cortisone somministrato alla madre in gravidanza in caso di necessità non causa danni al feto. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floria Bertolini I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Fai la tua domanda agli specialisti