Per conoscere le condizioni della tuba in cui si è avviata la gravidanza occorre effettuare una salpingografia, grazie a cui diventa possibile chiarire la situazione in modo oggettivo.
Una domanda di: Veronica Salve gentilissima dottoressa. Ho 35 anni, un figlio di 10. Quest'anno ho avuto 3 gravidanze, di cui 2 aborti seguiti da raschiamento (gravidanze normali in utero) e nel mese di giugno ho avuto una gravidanza tubarica sinistra che si è risolta con aborto tubarico (le beta sono arrivate massimo a 780). Pensavo di non avere problemi date le 3 gravidanze normali arrivate subito al primo tentativo. Adesso mi sento disperata perché non so se la mia tuba in cui vi è stata la GEU è funzionante o meno. C'è chi dice di riprovarci tranquillamente ma io ovulo da 1 anno sempre dal lato sinistro dove la tuba dovrebbe essere danneggiata (ovulazione accertata ecograficamente ogni mese lato sinistro). Ho molta paura che ricapiti la GEU e ho molta paura di non restare incinta perché chiusa. Secondo lei, quante possibilità ci sono che la tuba sia danneggiata e quante che invece non abbia subito danni? A peggiorare la situazione si è messo anche un valore amh di 0.88. Cosa ne pensa?
Elisa Valmori
Salve signora,
non so perché le abbiano fatto dosare l'ormone anti-mulleriano ma viste le tre gravidanze nell'ultimo anno, direi di tenerlo poco in considerazione.
Quanto alla tuba sinistra che lei teme danneggiata o addirittura chiusa, mi sembra sensato effettuare una salpingografia in modo da chiarire la situazione in modo oggettivo e, chissà, in alcuni casi potrebbe persino capitare che una tuba semi-occlusa, venga riaperta per via della pressione del mezzo di contrasto utilizzato nel corso dell'esame. Non so quindi pronunciarmi a priori sulle probabilità che la sua tuba sinistra sia danneggiata o sana, ma immagino che l'esito della salpingografia ci aiuti nel decidere cosa sia meglio fare nel suo caso particolare. Spero di averla aiutata, cordialmente.
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