Potrei essere incinta?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/11/2020
Aggiornato il 10/04/2026 Per sapere se una gravidanza è iniziata occorre effettuare lo specifico test.
Una domanda di: Samantha
Ho 39 anni, ho avuto il ciclo il giorno 11 ottobre ho avuto un rapporto completo il giorno 23 ottobre. Oggi 7 novembre dovrei avere le mestruazioni. Ho un ciclo regolare di 28 giorni con durata 6 giorni, a volte mi anticipa di qualche giorno. Potrei essere incinta? Aspetto una risposta al più presto. Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
in linea teorica una donna in età fertile, che non ha alcun problema specifico, in seguito a un rapporto sessuale non protetto affrontato nel periodo dell’ovulazione può dare inizio a una gravidanza. Quindi sì, potrebbe essere incinta, ma ovviamente nulla ci autorizza a ritenere che sia davvero così. Per sapere se il concepimento è avvenuto deve attendere il primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni (ritardo rispetto alla presunta data di arrivo) e poi effettuare il test di gravidanza. Va benissimo impiegare il kit fai-da-te che si esegue sulle urine. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Test di gravidanza: quando farlo e come funziona se è positivo? Le analisi del sangue da fare per sapere se si è incinta »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti