Premenopausa: è possibile anche se il ciclo è regolare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 30/05/2022 Aggiornato il 30/05/2022

Quando vi è discrepanza tra i dosaggi ormonali effettuati nel sangue, secondo cui si è in premenopausa, e l'arrivo puntuale delle mestruazioni è necessario che il ginecologo rivaluti la situazione.

Una domanda di: Lori
Buongiorno Dottoressa,
mi è stata diagnosticata una pre-menopausa per assenza di ciclo (da un paio di mesi). Venivo da un periodo di pillola di qualche anno.
Ho effettuato anche esami come FSH, PROLATTINA e 17 BETA-ESTRADIOLO. Mi è tornato il ciclo dopo 6 mesi, e ogni mese mi arriva normalmente, come
non fosse successo nulla, ciclo più regolare e leggermente più abbondante, mentre con la pillola me ne veniva pochissimo.
Il ginecologo però dice che dagli esami del sangue sono sicuramente in menopausa.
Ora mi chiedo…se è cosi.. come mai il ciclo mi è tornato, e anche
abbondante rispetto a prima?
Grazie.
 
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, se il mio intuito non mi inganna lei ha 44 anni (in realtà non dice nulla rispetto alla sua età) quindi è corretta la definizione di pre-menopausa che le era stata data in precedenza per l’assenza della mestruazione (o amenorrea) di un paio di mesi.
La pre-menopausa precede anche di alcuni anni la menopausa (che attualmente arriva in media verso i 51 anni) ed è caratterizzata da un ciclo che tende a diradarsi fino a scomparire completamente (si parla di oligomenorra, mentre la menopausa è l’assenza completa del ciclo o amenorrea per 12 mesi in un soggetto che abbia un’età compatibile) oppure può anche presentare carattere emorragico (si parla allora di polimenorrea o meno-metrorragia).
Tra l’altro, lei veniva da un periodo di assunzione di pillola di alcuni anni ed è plausibile che il suo corpo abbia impiegato del tempo per riprendere la sua ciclicità.
Dopo l’assunzione della pillola, tipicamente il ciclo spontaneo risulta più abbondante.
Infatti, quando si assume la pillola, non si ha la normale crescita dell’endometrio all’interno dell’utero, anzi si può dire che l’utero rimane sempre “pulito” e la mestruazione che lei vedeva era un sanguinamento conseguente al calo degli ormoni della pillola.
Quindi la sua situazione mi pare perfettamente compatibile con la sospensione della pillola da cui è conseguita la ripresa della ciclicità mestruale.
Quanto all’interpretazione degli esami ematici, a volte gli intervalli di riferimento sono molto ampi per i vari ormoni e non è sempre semplice interpretarli se non si ha già chiaro il quadro clinico.
Può essere che il suo FSH fosse elevato e il curante le abbia diagnosticato una menopausa precoce, mentre era invece elevato perché si trovava nei pressi dell’ovulazione…
Può valer la pena tornare dal curante per ridiscutere l’esito degli esami del sangue alla luce della ripresa del suo ciclo e, magari, affrontare anche il tema della ritornata fertilità che, per quanto lei sia già a buon punto nella sua vita fertile, non si può comunque dir conclusa al momento attuale.
Spero di averla aiutata, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti