Preoccupata di traumatizzare la sua bambina

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 27/12/2018 Aggiornato il 09/06/2026

I bambini possono affrontare molte cose senza traumi, se preparati adeguatamente. Vale anche per l'inizio del travaglio della mamma.

Una domanda di: Valentina
Gentili psicologi/psichiatri, ho una preoccupazione che vorrei esporvi.
Ho una bambina che attualmente ha 9 mesi e fra 1 o 2 anni al massimo vorrei provare ad avere un secondo figlio. Quello che mi preoccupa è questo: l’ospedale dove andrò a partorire dista 10 minuti da casa mia, ma ovviamente prima dovrò lasciare la mia prima figlia dai nonni, che però abitano a quasi un’ora di distanza. Quindi, quando giungerà il momento di partorire, dovrei prima aspettare i nonni che vengano a casa mia per tenere la prima figlia e successivamente andare in ospedale, per un totale di un’ora e 10 di tempo. Poichè il mio primo parto è stato abbastanza veloce e sapendo che il secondo di solito lo è ancora di più, non me la sentirei di aspettare così tanto, quindi avrei optato per un’altra opzione: vorrei andare in ospedale insieme a mio marito e mia figlia e, una volta fatta l’accettazione al ps, io starei in ospedale lasciando mio marito con mia figlia fuori dall’ospedale, in attesa dell’arrivo dei nonni che, una volta giunti, potranno prendere in carico la bambina, consentendo a mio marito di assistere al parto. La mia paura è che mia figlia possa rimanere traumatizzata nel vedermi soffrire e fare il viaggio fino all’ospedale (chiaramente assisterebbe alla prima parte del travaglio, quella più leggera, e io cercherò di dissimulare il dolore ma non so quanto sarò in grado). Temo che potrebbe rimanere così tanto traumatizzata da non volere fare figli da adulta per paura del parto. La mia è una paura fondata? Come posso fare per non far accadere tutto ciò? È meglio che pensi a soluzioni alternative, come per esempio andare in ospedale da sola in taxi? Grazie mille.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile signora,
il parto è una normale evoluzione della vita, appartiene alla vita. Un tempo si partoriva a casa e in casa c’era tutta la famiglia. Se tutto ciò avesse prodotto traumi probabilmente le nostre nonne non avrebbero più partorito. Non credo che la sua soluzione arrechi traumi. Quando sarà il momento (e mi sembra di aver capito che trascorreranno alcuni anni) parli a sua figlia spiegando cosa accadrà; ovvero che andrete in ospedale e lì vi raggiungeranno i nonni. Pur piccola che sia ha bisogno di sapere ciò che sta accadendo. Quando i nostri piccoli sono preparati sono in grado di affrontare molte cose di cui spesso non li crediamo capaci.
Viva con serenità la sua futura gravidanza e il momento del parto, la plasticità psichica dei nostri figli è grande.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Fumare in gravidanza per l’ansia di abortire

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino.   »

Mancanza di autonomia a 41 anni e con un bimbo piccolo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I disturbi dell'umore sono spesso assolutamente invalidanti per loro precisa caratteristica: non c'è da farsene una colpa, la volontà non c'entra e non basta certo a risolverli.   »

Perché non provo niente per la mia bimba appena nata?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se dopo la nascita del bambino (oltretutto desiderato e cercato) ci si sente tristissime, svuotate, si è alle prese con un'enorme sofferenza interiore e si ha l'impressione di non amare il proprio piccino, è necessario rivolgersi con tempestività a uno specialista: è probabile che si tratti della temibile...  »

Pillola, rapporti incompleti e (nonostante tutto) paura di essere incinta

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non è obbligatorio avere un'attività sessuale, quindi se non si è emotivamente pronte per affrontarla meglio evitare.   »

Le domande della settimana

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Perdite scure a inizio gravidanza: può essere colpa dell’ecografia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ecografie transvaginali vengono condotte con mano leggera, in modo delicato, quindi è quantomeno insolito che provochino sanguinamenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti