Preoccupata per i valori delle beta-hCG
A cura di Sara Tabacco - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 30/09/2020
Aggiornato il 15/04/2026 Nelle prime settimane di gravidanza la discesa dei valori dell'ormone gonadotropina corionica umana esprime che la gravidanza non è evolutiva.
Una domanda di: Rossella
Salve, sono molto preoccupata per la mia situazione. Ultima mestruazione 19 agosto e presunta successiva 16 settembre. A oggi sarei al 14 giorno di ritardo. Dopo 2 giorni di ritardo ho fatto il test ed è risultato positivo il giorno dopo ho fatto il dosaggio dell’ormone beta 64, dopo 2 giorni 204, dopo 4 giorni 397 e dopo 2 giorni quasi 500. Il ginecologo non è molto ottimista. Mi ha detto di prendere progesterone, acido folico, inofolic combi hp e l aspirinetta da 100. Giovedì avrò la prima ecografia e sono molto preoccupata, cosa ne pensate?

Sara Tabacco
Gentile signora,
i valori dell’ormone beta-hCG sono in crescita, ma sono inferiori rispetto a quelli attesi. Sarebbe opportuno in questi casi ripetere il dosaggio ed effettuare l’ecografia per valutare l’evolutività della gravidanza e la sua localizzazione (cioè dove si è annidato l’embrione). Potrebbe essere una gravidanza insorta più tardi rispetto alla mestruazione da lei riferita e quindi con valori di beta bassi perché ancora in fase molto iniziale, ma se i valori dovessero scendere purtroppo sarà una gravidanza non evolutiva. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non serve più effettuare il dosaggio delle beta dal momento in cui l'ecografia individua l'embrione e il battito del cuoricino, tuttavia se il loro valore dà adito a dubbi si ottiene chiarezza da un successivo controllo ecografico. »
04/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
02/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non c'è alcuna necessità di effettuare il dosaggio delle beta quando l'embrione con attività cardiaca viene individuato con l'ecografia. »
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento del valore delle beta realmente modesto non è un segnale di buon auspicio rispetto alla possibilità che la gravidanza sia evolutiva. »
Le domande della settimana
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti