Preoccupazioni eccessive per accadimenti banali a inizio gravidanza
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 04/06/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Quando si affronta la gravidanza ossessionate dal timore che anche un accadimento banale possa avere conseguenze importanti sulla salute propria e del bambino, può essere opportuno considerare la possibilità di farsi aiutare nella gestione dell'ansia.
Una domanda di: Annamaria
Salve, sono incinta di 6+6 settimane ma ho tre dubbi che non mi fanno stare tranquilla, per evitare di chiedere sempre al mio ginecologo e sembrare ossessiva, provo a chiedere qui per avere qualche consiglio. Sono successi due episodi in due giorni consecutivi che mi hanno preoccupata molto. Il primo: ero in macchina con una mia collega che durante la retromarcia non ha visto un cancello automatico ed lo ha tamponato. Io non ho sbattuto contro nulla con nessuna parte del corpo ma mi sono spaventata e adesso ho paura possa essere successo qualcosa. Secondo: ieri al parco con mio figlio di 7 anni ho ricevuto una pallonata abbastanza forte proprio sul sedere, ed anche questo avvenimento mi ha preoccupata. Terzo: cerco di andare sempre al lavoro con mezzi pubblici ma oggi ho dovuto camminare un bel po’ per sbrigare delle commissioni, credo di aver camminato due chilometri, senza correre a passo lento. Probabilmente sono tre avvenimenti banali infatti tutti mi rassicurano ma io ho troppa ansia di aver sbagliato qualcosa e che qualcosa possa essere andata male. Spero in una risposta. Cordialmente.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, posso dirle a quale criterio attenersi in caso di piccoli infortuni per capire quando può essere giustificabile allarmarsi: a essere potenzialmente pericolosi per il feto sono i colpi, gli urti, le compressioni che coinvolgono il pancione e causano dolore anche alla futura mamma. In questa eventualità è necessario recarsi in pronto soccorso per sottoporsi a un controllo ostetrico, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Per quanto riguarda camminare, in gravidanza non solo non è pericoloso ma anzi è raccomandato, come lei di sicuro comunque sa già visto che lo svolgimento di un movimento dolce (e camminare lo è) fa parte delle raccomandazioni da seguire nei nove mesi e lei è già alla seconda esperienza. Direi quindi che in relazione ai tre eventi non corre alcun rischio. Quello che però preoccupa della sua email è l’ansia per accadimenti assolutamente banali, che chiunque comprenderebbe privi di conseguenze e che certo non richiedono di essere sottoposti all’attenzione di un medico (infatti lei per prima dice che preferisce non consultare il suo ginecologo per non apparirgli ossessiva). Mi fa pensare anche il suo parlarne con tutti (come ha riferito), senza tuttavia farsi convincere dalle rassicurazioni che questi tutti le hanno dato. Preoccupa perché lei è all’inizio della gravidanza, la cui durata è di 40 settimane: come potrà affrontarle, visto che come è normale accada (e come succede a tutte le donne incinte) non le sarà possibile evitare qualsiasi inconveniente? Credo che lei sia consapevole delle possibili difficoltà emotive che la attendono e questo è già un buon primo passo per controllarle. La sua affermazione “io ho troppa ansia” mi suggerisce che forse anche prima di rimanere incinta lei si trovasse in una condizione psico-emotiva difficile: se così fosse la gravidanza potrebbe aumentare la portata del problema e questo è meglio che non succeda. Mi chiedo se non sia il caso di discutere con il ginecologo curante l’opportunità di farsi sostenere da uno psicoterapeuta, anche solo per acquisire gli strumenti per affrontare serenamente il quotidiano, affinché il periodo della gravidanza non sia troppo oneroso da sostenere sotto il profilo emotivo. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
04/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino. »
09/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo I disturbi dell'umore sono spesso assolutamente invalidanti per loro precisa caratteristica: non c'è da farsene una colpa, la volontà non c'entra e non basta certo a risolverli. »
05/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se dopo la nascita del bambino (oltretutto desiderato e cercato) ci si sente tristissime, svuotate, si è alle prese con un'enorme sofferenza interiore e si ha l'impressione di non amare il proprio piccino, è necessario rivolgersi con tempestività a uno specialista: è probabile che si tratti della temibile... »
21/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non è obbligatorio avere un'attività sessuale, quindi se non si è emotivamente pronte per affrontarla meglio evitare. »
03/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando le visite di controllo attestano che la gravidanza procede senza alcun prblema, ma nonostante questo si continua a temere che da un momento all'altro accada qualcosa di terribile può essere opportuno chiedere aiuto a uno specialista. »
Le domande della settimana
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti