Presenza di anticorpi contro il Citomegalovirus: si è protette dall’infezione?
Gli anticorpi IgG esprimono che la malattia contro cui sono diretti è stata contratta da tempo e si è gia risolta: costituiscono la "memoria immunitaria" e proteggono dalla possibilità di una prima infezione da citomegalovirus, la più pericolosa in gravidanza.
Una domanda di: Gaia
Salve, sono una donna all’ 11^ settimana di gestazione. Il 28 maggio la mia prima figlia si prende il citomegalovirus (analisi fatte), prima, il 25 maggio feci le mie analisi mensili della mia gravidanza, dalle quali emerge che ho gli anticorpi per citomegalovirus.
La mia domanda è: posso contrarre il citomegalovirus anche se ho gli anticorpi? Grazie mille.

Augusto Enrico Semprini
Cara Gaia,
le donne con anticorpi IgG per citomegalovirus sono protette dalla possibilità di una prima infezione con citomegalovirus, che è la modalità che più preoccupa per il possibile coinvolgimento fetale.
Deve controllare anticorpi anti citomegalovirus sia IgG che IgM e con questo, la conferma della pregressa infezione e il fatto che non vi sia una riattivazione virale
Il quadro complessivo è di tranquillità. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
26/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici. »
01/04/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis L'infezione da citomegalovirus, se contratta in gravidanza, può provocare danni gravi al bambino. »
17/09/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Matteo Bassetti Il citomegalovirus si trasmette quando l'infezione di cui è responsabile è in fase attiva e fino a 7-10 giorni dalla scomparsa dei sintomi con cui si manifesta. »
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Un sanguinamento che si protrae per settimane in genere è dovuto a un piccola parte di placenta che si è impiantata in una zona dell'utero "poco collaborante". A mano a mano che l'utero aumenta di dimensione la situazione tende a risolversi. Stare a riposo invece non serve. »
23/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è necessario stare a riposo assoluto se nel primo trimestre di gravidanza l'ecografia riscontra un distacco, anche associato a perdite di sangue. »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti