Presenza di coaguli di sangue nell’utero dopo un’IVG
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 27/12/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza è possibile che ci vogliano alcune settimane affinché tutto il materiale venga espulso dalla cavità uterina.
Una domanda di: Ludovica
Il 9 dicembre ho avuto un aborto farmacologico, da allora ho perdite di sangue con grumi evidenti, il 22 ho fatto una ecografia interna dove sono stati evidenziati dei piccoli coaguli di sangue. Mi chiedo è possibile che questi vadano via da soli? Ho interrotto la gravidanza a 6 settimane.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la procedura farmacologica di interruzione di gravidanza prevede la somministrazione di farmaci che hanno appunto lo scopo di impedire che la gravidanza prosegua e, allo stesso tempo, di determinare l’espulsione del concepito. Tuttavia può persistere materiale all’interno della cavità uterina nei giorni e nelle settimane successive all’utilizzo dei farmaci in quanto il materiale viene espulso dall’utero con tempi che sono variabili e non prevedibili. E’ necessario pertanto effettuare controlli a distanza di tempo, generalmente dopo 3 /4 settimane dalla procedura. Più di preciso occorre effettuare il testi di gravidanza e l’ecografia, che appunto consente di verificare che tutto il materiale sia stato espulso. Questi controlli non è opportuno effettuarli prima del periodo che le ho indicato, in primo luogo perché quasi di sicuro il test di gravidanza risulterebbe ancora positivo (anche se la gravidanza si è interrotta) per il permanere nell’organismo dell’ormone beta-hCG. Attenda dunque di rifare il controllo non prima di fine mese. Dovrà invece consultare prima il ginecologo nel caso in cui comparissero perdite maleodoranti. Con cordialità.
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