Posto che non ha alcun senso usare insieme pillola e profilattico se si hanno rapporti con un partner abituale, in caso di pillola dimenticata e di preservativo rotto è possibile aver dato inizio a una gravidanza.
Una domanda di: Roberta Assumo la pillola EFFIMIA da circa un anno per motivi legati alla regolazione e l’alleviare il mio flusso mestruale. Da 6 mesi ho iniziato ad avere rapporti regolari con il mio fidanzato ma usando sempre una doppia contraccezione, quale il preservativo. Nella settimana che va dal 24 al 30 ottobre ho avuto la settimana di sospensione e dunque riprendendo la pillola dal 31. Il 4 novembre ho avuto un rapporto, alla fine del quale (dopo avvenuta eiaculazione) ci siamo accorti che il preservativo era rotto… so che la pillola serve per non avere gravidanze indesiderate ma il mio dubbio si presenta poiché nel blister scorso (prima della settimana di sospensione) non sono stata perfettamente precisa con l’orario di assunzione e non ricordo se ho avuto episodi di diarrea. Dall’inizio del nuovo blister (dunque dal 31, prima del rapporto incriminato) sono stata molto precisa, con al massimo 15 minuti di ritardo nell’assunzione e non ho avuto episodi di vomito o diarrea… posso stare tranquilla? La ringrazio in anticipo!
Claudio Ivan Brambilla
Gentile Roberta, la pillola contraccettiva si assume per avere rapporti completi liberi. Se si utilizza il profilattico con funzione anticoncezionale “aggiuntiva” è davvero inutile impiegarla. Questo vale ovviamente in caso di rapporti con partner abituale, perché è ovvio che in caso di rapporti sessuali con partner occasionali sia prudente usare anche il profilattico, come protezione dalle malattie sessualmente trasmesse. Venendo alla sua domanda, la pillola contraccettiva è estremamente efficace a patto di assumerle correttamente: se si tarda l’assunzione di una pillola a una distanza di più di 12 ore dalla precedente l’effetto anticoncezionale non è più garantito. Lo stesso vale in caso di episodi di diarrea perché è comprensibile che se la pillola viene espulsa prima di essere assorbita è come non averla presa. In conclusione, se al termine di questa confezione non dovesse comparire il sanguinamento da sospensione faccia per scrupolo un test di gravidanza. Penso comunque che possa stare abbastanza tranquilla, perché di fatto il problema riguarda una sola compressa oltretutto assunta verso la fine del blister che è il momento meno pericoloso in caso di dimenticanze. Il più a rischio è invece quello immediatamente successivo alla settimana di sospensione: dimenticare una delle prime compresse del blister diminuisce l’azione contraccettiva della stesse molto più di quanto accade dimenticando l’ultima. In generale, le consiglio di evitare il preservativo se vive una relazione stabile e prende la pillola, a cui si ricorre appunto per non dover usare i contraccettivi di barriera che possono rappresentare un elemento di disturbo per l’intimità. Cari saluti.
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La comparsa di perdite di sangue irregolari durante l'assunzione del contraccettivo orale, qualunque sia, è assolutamente normale e non deve destare preoccupazione. »
La pillola contraccettiva se assunta correttamente svolge in modo ottimale la sua funzione, quindi consente di avere rapporti liberi, ovvero senza l'utilizzo di metodi anticoncezionali aggiuntivi. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Se la pillola dimenticata si assume entro 12 ore dall'ora abituale, l'efficacia contraccettiva è ancora assicurata. Altrimenti si deve iniziare il nuovo blister senza intervallo. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »