Primo anno di asilo: ha sempre la tosse!

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 10/02/2020 Aggiornato il 23/07/2024

E' frequente che il bambino, dopo l'inizio dell'asilo, abbia spesso la tosse. Con la crescita tutto si risolverà.

Una domanda di: Malvina
Salve dottore volevo farle delle domande. Ho un bambino di 3 anni che frequenta il primo anno di asilo ….
Nei primi mesi di vita ha avuto per 2 volte la bronchiolite, la seconda volta siamo finiti in ospedale per mancanza d’ossigeno… successivamente dopo questo episodio non abbiamo avuto più episodi del genere. Poi, durante la crescita, soprattutto nei periodi invernali, gli viene la tosse che da secca passa a grassa e viceversa. Preciso che questa benedetta tosse gli viene anche senza
avere raffreddore … e niente … solo tosse. Abbiamo fatto diverse cure con aerosol, ma alla fine arriviamo sempre all’antibiotico. Dopo averlo assunto passa la tosse per 15 giorni , ma dopo una ventina di giorni tutto ricomincia. Gli rivengono, cioè, di nuovo questi episodi di tosse, alcune volte più insistenti alcune meno. Il nostro pediatra ci ha dato una cura a base di Fluspiral sospensione pressurizzata per inalazione da 50 mcg (2 spruzzi al giorno) e Annister gocce (5 al giorno). Le chiedo se c’è qualcosa che possiamo e dobbiamo fare per migliorare la situazione di nostro figlio e cosa ritiene opportuno eventualmente cambiare? Resto in attesa di una sua risposta. (Sicuramente la verremmo a trovare per una visita più approfondita e anche se abitiamo all’estremo sud ci organizzeremo in modo da riuscirci, ma nel contempo può darci qualche consiglio?). Cordialmente la saluto.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, la bronchiolite nel primo anno, anche se ripetuta, non è di per sé un indicatore di malattie future, né di asma bronchiale. E attualmente se non ha difficoltà di respiro con “fischio” quando ha la tosse e’ improbabile che possa giovarsi dei farmaci per l’asma. Ricordo che la tosse non è il sintomo guida dell’asma. In altre parole più un bambino ha la tosse meno probabile è che abbia l’asma. Detto questo nel primo anno di asilo le infezioni respiratorie ricorrenti bisogna aspettarsele, diciamo almeno una al mese. A volte senza febbre e senza particolari sintomi, se non la tosse. Tipicamente la tosse è prima secca poi catarrale. L’antibiotico raramente è necessario, ma questo va decido volta per volta dal pediatra curante. Altre terapie di marginale o dubbia utilità non mi sentirei né di raccomandare né di censurare. Comunque sia in breve sarà il passare degli anni a mettere a posto tutto, mi creda. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti