Probiotici, prebiotici e vitamine in vista del concepimento: possono servire?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

L'unica integrazione utile nel periodo preconcezionale è rappresentata dall'acito folico (400 microgrammi al giorno). Non è opportuno assumere altri integratori di propria iniziativa, in assenza di una precisa indicazione medica.

Una domanda di: Chiara
Buongiorno dottore,
io e il mio compagno vorremmo provare ad avere una gravidanza. Io prendo la pillola Yasminelle da anni, soprattutto per via dell’endometriosi (che si è ridotta molto e tengo sempre sotto controllo). Una mia amica (con ovaio policistico) ha preso l’integratore Dikirogen zero e me lo ha consigliato. Volevo sapere se nel caso dell’endometriosi possa essere utile come integratore o se ce ne sono di specifici.
La ringrazio molto per la risposta.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Chiara,
faccio parte di quei medici che guardano con molto scetticismo all’ondata di integratori di ogni tipo, in cui non è ben chiaro che cosa si debba integrare, quali siano i benefici che il paziente può attendersi e se i costi dei prodotti abbiano giustificazione.
Le notizie cliniche che mi dà, non indicano alcuna necessità integrativa se non l’abituale raccomandazione di assumere acido folico 0.4 mg al giorno nei mesi precedenti al concepimento, per ridurre il rischio di spina bifida nel feto.
Se la gravidanza non arriva entro tempo ragionevole qualche accertamento sul meccanismo ovulatorio e sulla qualità seminale è utile, perché sa che l’endometriosi può disturbare la fertilità e se così fosse prima si provvede con un’assistenza specifica e meglio è.
Mi auguro che ci scriva presto con buone notizie.

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