Problemi alle tube: che fare?

A cura di Eleonora Porcu - Professoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Nel caso in cui le tube non siano in condizioni tali da permettere a una gravidanza di avviarsi, la soluzione può essere il ricorso alla fecondazione in vitro.

Una domanda di: Ale
salve dottoressa, premetto che da circa due anni io e mio marito siamo alla ricerca di una gravidanza. Nel corso dell’ultima visita ginecologica la mia dottoressa mi ha suggerito di eseguire una isterisalpingografia che ho effettuato circa una settimana fa. Le trascrivo di seguito quanto riportato nel referto: “All’esame diretto, scavo pelvico regolare per morfologia ed ampiezza. Presenza di multipli immagini tondeggianti, radio opachi, localizzate in scavo pelvico bilateralmente (fleboliti?). Alla ISG regolare progressione del m.d.c. lungo il canale cervicale con opacizzazione della cavità uterina che appare di volume ridotto, laterodeviato a sinistra. Buona iniezione delle due tube fino alle estremità ampollari con scarso passaggio specie a destra, del contrasto in cavità peritoneale. Costante reflusso del m.d.c. in cavità vaginale”.
Analizzando l’esito dell’esame, la ginecologa mi ha comunicato che la tuba destra è completamente chiusa e quella sinistra quasi del tutto, rendendo pressoché impossibile una gravidanza naturale. Contestualmente mi ha consigliato di eseguire un’isteroscopia allo scopo di analizzare le dimensioni e la morfologia dell’utero per valutare la possibilità o meno che sia in grado di ospitare un embrione (nel corso della visita ci ha già prospettato la possibilità di ricorrere alla fecondazione in vitro). In base alla sua esperienza, la situazione appare anche a lei così drastica così come mi è stata prospettata dalla mia ginecologa? Siccome il referto parla di “scarso passaggio” e non di “chiusura totale” crede sia possibile intervenire sulle tube per consentire un adeguato passaggio al loro interno? In tal caso quale procedura mi consiglierebbe? Il ridotto volume della cavità uterina le appare tale da impedire l’instaurarsi di una gravidanza? Grazie mille in anticipo per la sua disponibilità.

Eleonora Porcu
Eleonora Porcu

Cara signora,
allo stato attuale delle conoscenze, la chirurgia tubarica non offre prospettive di ripresa funzionale tubarica che in realtà prescinde dalla semplice pervietà, non basta cioè che le tube siamo bene aperte per consentire che al loro interno avvenga il concepimento e che il prodotto del concepimento da qui raggiunga l’utero per annidarsi. La procreazione medicalmente assitita in provetta (in vitro) effettuata in laboratorio è certamente consigliabile. È altresì consigliabile eseguire una ecografia in 3D dell’ utero per meglio definire morfologia e dimensioni. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Tube chiuse: gli ovociti restano intrappolati nell’ovaio?

26/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Anche dopo la chiusura delle tube l'ovulazione continua a verificarsi regolarmente, ma ovviamente l'ovocita espulso va altrove.  »

Post aborto tubarico: è ancora efficiente la tuba che ha subito una GEU?

05/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per conoscere le condizioni della tuba in cui si è avviata la gravidanza occorre effettuare una salpingografia, grazie a cui diventa possibile chiarire la situazione in modo oggettivo.  »

Legatura delle tube: potrebbe iniziare lo stesso una gravidanza?

26/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nell'1 per 1000 dei casi è possibile che, nonostante la legatura tubarica, si possa realizzare un concepimento per cui, in caso di amenorrea, è opportuno effettuare un test di gravidanza (anche se solo per puro scrupolo).   »

Chiusura delle tube: l’ovulazione avviene ugualmente?

27/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

L'intervento di sterilizzazione che prevede la legatura delle tube non interferisce con l'ovulazione e con i fenomeni a essa correlati.   »

La chiusura delle tube provoca irregolarità mestruale?

27/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

La regolarità del ciclo mensile dipende dalle ovaie e non dalla condizione delle tube. La loro chiusura non comporta dunque cambiamenti delle caratteristiche delle mestruazioni.   »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti