Problemi all’utero dopo il parto: sarebbe rischioso partorire ancora?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/07/2026 Aggiornato il 07/07/2026

Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni.

Una domanda di: Mara
Ho 32 anni e due gravidanze dopo le quali mi è subentrata un'atonia uterina, per contrastare la quale mi hanno dato farmaci uterotonici.
Il secondo parto è stato indotto con fettuccia e stimolazione manuale. Di nuovo, dopo la nascita, è subentrata un'atonia uterina e ho avuto un'emoraggia nonché una lacerazione del collo dell'utero. L'emoglobina era scesa abbastanza perché il sanguinamento proseguiva abbondante. Poi con le medicine si è arrestato. Ora vorrei una terza gravidanza: è possibile secondo lei? O corro rischi? Dovrei fare il cesareo in questo caso?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Mara,
non vi è dubbio che il suo utero sia predisposto a emorragia post-parto: saperlo in anticipo è un vantaggio per il personale di assistenza, non ritengo una eventuale prossima gravidanza a rischio se non per questa caratteristica che può essere controllata, e che solo raramente richiede un’isterectomia d’urgenza.
La gravidanza non è a rischio, la fase del secondamento, durante la quale viene espulsa la placenta, invece sì, ma ben assistita potrebbe affrontarla senza eccessivo rischio perché è giovane e sana e ha risposto bene a due precedenti trattamenti per questo problema. Cordialmente.

Alcune condizioni durante la gravidanza o il parto stesso possono determinare il parto distocico. Ecco come intervenire per far nascere in sicurezza il bambino

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