Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni.
Una domanda di: Mara Ho 32 anni e due gravidanze dopo le quali mi è subentrata un'atonia uterina, per contrastare la quale mi hanno dato farmaci uterotonici.
Il secondo parto è stato indotto con fettuccia e stimolazione manuale. Di nuovo, dopo la nascita, è subentrata un'atonia uterina e ho avuto un'emoraggia nonché una lacerazione del collo dell'utero. L'emoglobina era scesa abbastanza perché il sanguinamento proseguiva abbondante. Poi con le medicine si è arrestato. Ora vorrei una terza gravidanza: è possibile secondo lei? O corro rischi? Dovrei fare il cesareo in questo caso?
Augusto Enrico Semprini
Cara Mara,
non vi è dubbio che il suo utero sia predisposto a emorragia post-parto: saperlo in anticipo è un vantaggio per il personale di assistenza, non ritengo una eventuale prossima gravidanza a rischio se non per questa caratteristica che può essere controllata, e che solo raramente richiede un’isterectomia d’urgenza.
La gravidanza non è a rischio, la fase del secondamento, durante la quale viene espulsa la placenta, invece sì, ma ben assistita potrebbe affrontarla senza eccessivo rischio perché è giovane e sana e ha risposto bene a due precedenti trattamenti per questo problema. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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