Problemi di cibo in bimbo di 18 mesi

Dottoressa Angela Raimo A cura di Dottoressa Angela Raimo Pubblicato il 17/09/2021 Aggiornato il 17/09/2021

Ci sono compiti che i genitori devono affrontare durante la crescita del bambino richiedono attenzione, pazienza, buon senso. Favorire un rapporto armonioso con l'alimentazione è uno di questi.

Una domanda di: Chiara
Cara Dottoressa,
grazie mille per la sua pronta e dettagliata risposta: mi ha dato tanto coraggio.
Riguardo alla fasciatura come e quando si fa esattamente e cosa devo dire al bimbo? C’è chi dice di non fasciare per evitare ingorghi al seno e per mentire al bimbo mi chiarisce questo punto? Se non mangia, visto che secondo me si riempie del mio latte (ama fare un boccone di pappa e uno di tetta), cosa faccio? Lo sforzo a mangiare? Dimenticavo di dirle che viviamo in Africa: io sono italiana, mio marito libanese, qui si parla portoghese quindi sente 4 lingue: inglese portoghese (baby sitter e bimbi dell vicinato) libanese e italiano. E’ normale ritardi a parlare? Ora dice solo qualche parola ma mi sembra comprenda tutto…mette tutto in bocca anche da terra per quanto disinfetti tutto è pericoloso per lui? Grazie mille ancora.
Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma Chiara,
il seno si fascia con una benda larga, che va avvolta attorno alle mammelle stringendo ragionevolmente. Ogni volta che avvertirà un po’ di tensione alle mammelle, dovuta alla presenza di latte, con le mani pulitissime ne sprema qualche goccia dai capezzoli fino a non avvertire più fastidio, poi ricomponga la fasciatura. Certo è che ci vuole un po’ di pazienza: purtroppo non esiste un interruttore per spegnere la produzione del latte che, tuttavia, rimane attiva grazie alla suzione e diminuisce progressivamente quando il bambino non fa più poppate. In caso di ingorgo applichi un impacco caldo (senza scottarsi) sulla zona del seno in cui avverte il fastidio e sprema lievemente il capezzolo. Il processo è comunque graduale, anche se di norma dopo 18 mesi il latte tende ad andarsene senza grossi problemi. Per quanto riguarda l’alimentazione complementare, no non deve insistere assolutamente affinché il bambino mangi. Piuttosto lo incuriosisca e alletti permettendogli di portare il cibo alla bocca da solo, sempre tagliando qualunque cosa a pezzetti piccoli: allo scopo vanno bene, per esempio, le verdure cotte (carote, broccoli) o la pasta. A 18 mesi lo svezzamento deve essere stato completato da un pezzo e il bambino dovrebbe mangiare come il resto della famiglia (se ovviamente anche gli adulti seguono una dieta sana) quindi lo faccia stare a tavola con voi adulti e lo abitui piano piano al piacere di mangiare tutti insieme. Per quanto riguarda l’igiene, cosa vuole che le dica? Il criterio guida è il comune buon senso. In relazione all’apprendimento del linguaggio è davvero molto preso per attendersi che Noah parli, tanto più che è esposto addirittura a quattro lingue quindi, come è normale avvenga in simili casi, potrebbe tardare un pochino a parlare rispetto alla media. Quello che conta comunque è che dimostri di comprendere quello che gli viene detto e che sia in grado di obbedire a piccole richieste (portami la palla, prendi il bicchiere). Per concludere, cerchi anche di affidarsi al suo istinto di mamma, che spesso indica la strada giusta da seguire, e cerchi di farlo con meno ansia, più lievemente. Sarà vantaggioso per lei e, di conseguenza, per il suo bambino. Le ripeto ancora: se la mamma sta bene sta bene anche il bambino. Cari saluti.

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