A fronte di evidenti difficoltà di linguaggio, in un'età in cui ci si aspetta che il bambino sappia utilizzare un certo numero di parole e di frasi compiute, sono opportuni un controllo audiologico e una valutazione da parte del neuropsichiatra infantile.
Una domanda di: Pamela Buongiorno, mio figlio compie tre anni a dicembre ancora non parla bene però
capisce tutto, quando parla dice le ultime frase ma non la parola
completa. Ora sta frequentando la scuola materna e dice alcune parole che
si capiscono. Da un po’ di giorni quando vede una gru dice in continuazione “Mamma, guarda la gru”, fino a quando non gli
dico di smettere di ripetere. Mi devo preoccupare?
Daniela Biatta
Cara mamma,
identificare una difficoltà di linguaggio nel bambino in epoca precoce è molto importante per prevenire non solo possibili difficoltà o rallentamenti futuri, ad esempio nell’acquisizione delle abilità di lettura e scrittura, ma anche per evitare una frustrazione nel bambino che potrebbe sentirsi inadeguato nella comunicazione e, quindi, nella sua vita sociale. uesto preambolo mi sembra importante per consigliare a Lei e a tutte le mamme che hanno dubbi sullo sviluppo linguistico del proprio bambino, di considerare la valutazione audiologica per escludere un eventuale deficit uditivo e la valutazione con il neuropsichiatra infantile per avere un quadro completo dello sviluppo globale del bambino di cui il linguaggio rappresenta solo una parte.
Lo sviluppo del linguaggio nasce dall’unione di due sistemi: uno concettuale e uno motorio articolatorio. La ripetizione nel bambino può essere intesa in tanti modi, può essere un gioco articolatorio per sperimentare i movimenti della bocca ma può essere anche una vera e propria ecolalia che è un disturbo del linguaggio caratterizzato dalla ripetizione meccanica dell’ultima parola o di una parte della frase udita. Questa ripetizione è mancante dell'”intenzione comunicativa”.
In tutti i casi è molto importante condividere l’interesse del bambino, nell’esempio che Lei ha fatto è la gru quindi è importante riprendere quanto lui dice, riaggiustando la frase o completandola con le parti mancanti, aggiungendo elementi nuovi, trasformando il nostro ruolo da ascoltatore passivo a modello corretto e stimolante.
Il suo bambino è già passato alla produzione di una piccola frase prodotta dalla combinazione di tre parole “mamma guarda gru” con le quali manifesta la sua intenzione a coinvolgerla nella comunicazione. Per questo motivo non è la cosa migliore dirgli di smettere ma è meglio cercare di spostare il suo interesse verso qualcosa di nuovo utilizzando strategie…divertenti!!
Le faccio un esempio: il bambino continua a ripetere la stessa parola ( “ la gru” ), Lei si abbassi alla sua altezza, catturi il suo sguardo con un’espressione del viso quasi stupita , riprenda la sua produzione “ Sì ho visto la gru ma… vicino c’è un uccellino? Dov’è, Dov’è l’uccellino?
Accompagni quanto dice con dei gesti come sbattere le mani per il volo dell’uccellino: il bambino si divertirà e lei avrà ottenuto ciò che desiderava. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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