A cura di “La Redazione”Pubblicato il 10/04/2018Aggiornato il 11/06/2026
E' normale che, di giorno, un bimbo di tre mesi stia sveglio tra una poppata e l'altra. E' giusto invece cercare che di notte abbia un sonno il più possibile ininterrotto.
Una domanda di: Elisa Le scrivo perché ho un po’ di problemi a far addormentare mio figlio…di giorno è molto più facile, o forse sembra, perché la notte il tempo non passa mai. Mio figlio ha 3 mesi e un sonno molto leggero..dopo la poppata passa almeno un’ora e mezza prima di addormentarsi,e questo lo fa sia di giorno che di notte fin da quando è nato..la sua pediatra lo ha visto recentemente,quindi tendo ad escludere che si tratti di otite, o via dicendo, inoltre piange tantissimo di notte e si sveglia ogni 5 minuti. Da un paio di sere, noto che si calma un po’, e riesce ad addormentarsi, anche se con fatica, solo se lo prendo in braccio e lo faccio dormire con me, infatti, appena lo metto nel suo lettino piange a dirotto. Grazie per la cortese attenzione.
Angela Raimo
Cara mamma,
è normale che a tre mesi di vita il sonno non sia ancora stabilizzato e che quindi il bambino non dorma tutta notte senza interruzioni. Lo è anche (e soprattutto) che di giorno stia sveglio almeno un’ora e mezza tra una poppata e l’altra: le consiglio in questi momenti di veglia di metterlo su una sdraietta per dargli modo di guardarsi attorno e di cominciare a conoscere l’ambiente che lo circonda. Anche quello che accade di notte non sorprende: ha bisogno di sentire la mamma vicina e lo dimostra addormentandosi quando lei lo tiene in braccio. Tutto normale. E’ ovvio però che in questo modo lei è sempre in debito di sonno e questo certo non va bene. Le consiglio quindi di provare a metterlo nel suo lettino fin da subito, standogli accanto (il lettino dovrebbe essere accanto al lettone). Se dovesse piangere lo consoli accarezzandolo e parlandogli ma cercando di lasciarlo sdraiato: deve sentire che lei c’è, ma allo stesso tempo abituarsi al fatto che di notte si deve stare nel lettino. Ci vuole molta pazienza, questo è vero, ma se riuscirà a trasmettergli la sicurezza di non essere lasciato solo raggiungerà anche l’obiettivo di farlo dormire senza interruzioni per gran parte della notte (e poi, gradualmente, per tutta la notte). Con cordialità.
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