I bambini tendono a rifiutare con determinazione le novità introdotte nella loro dieta, ma questo non deve scoraggiare.
Una domanda di: Valentina Ho una bimba di 1 anno appena compiuto, con 4 denti sopra e 2 sotto. Gli altri due sotto stanno uscendo ora. Dai 6 mesi ha sempre mangiato le pappe con farine e pastina o riso. Avrei due domande circa le pappe: adesso devo farle primo e secondo distinti? Cosa potrei farle? Anche per variare la patina o riso. Lei non mastica ancora, ho provato con i rigatoni per bimbi ma li sputava, e per il resto ho il terrore che si soffochi con il pane biscotto, dovrei darglielo? È una settimana che non vuole più né la pastina né il riso, mangia i primi cucchiai e dopo mi mette la lingua per non far entrare il cucchiaino. Si mette lei in bocca una pastina alla volta, ma è più quella che va per terra che quella che mangia, anche perché dopo mezz’ora si stufa. Invece ha ricominciato a mangiare le pappe con le farine. Perché? Non riesco a capire, cosa devo fare?
Pesa 9 kg e ha una statura di 77 cm, il peso va bene?
Vi ringrazio davvero molto per la risposta.
Pietro Falco
Gentile signora, dall’anno in avanti il bambino deve fare cinque pasti: il latte al mattino con cereali o fette biscottate; la frutta a metà mattina; a pranzo la pasta o il riso o il minestrone con pastina e patate e un secondo di carne o pesce o uovo (quest’ultimo massimo due volte alla settimana); a merenda ancora frutta oppure yogurt; per cena un secondo accompagnato da verdure e da un panino. L’alimentazione a base di pappine frullate, farine di riso o cereali, omogeneizzati vanno abbandonate: anche nell’ambito della dieta il bambino deve progredire. Per quanto riguarda la masticazione è chiaro che non essendo ancora la dentatura di sua figlia completa dovrà offrirle le pietanze sminuzzate o comunque a piccolissimi pezzi, per incoraggiarla a masticare senza tuttavia correre rischi. Non c’è affatto alcuna necessità di offrirle il pane biscottato, basta darle il pane a cena, tagliato a piccoli pezzi. In generale, per insegnare a mangiar sano ai propri figli, occorre avere molta pazienza, e nello stesso tempo è importante equilibrare dolcezza e fermezza. I bambini infatti quasi sempre rifiutano tutto ciò che è nuovo, ma questo non deve scoraggiare: bisogna insistere nella certezza che gradualmente accetteranno le nuove abitudini (concetto che vale per l’alimentazione ma anche per tutto ciò che riguarda l’educazione dei figli).
Per quanto riguarda peso e statura l’unica cosa che conta è che aumentino a ritmo regolare, senza arresti. Ne consegue che è molto importante che lei porti la sua bambina ai controlli pediatrici a cadenze regolari, secondo quanto le viene indicato dal mio collega. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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