Problemi sensoriali in una bimba di sei mesi: può essere autismo?
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 27/03/2025
Aggiornato il 19/09/2025 A distanza e potendo contare su poche informazioni non è possibile fare una diagnosi così delicata come lo è quella di disturbo dello spettro autistico. Tuttavia, la presenza di un solo atteggiamento diverso dall'atteso non potrebbe comunque bastare.
Una domanda di: Jenny
Volevo chiedere il suo parere riguardo una bimba di 6 mesi a cui è stato detto che ha dei "problemi “sensoriali. Reflusso dalla nascita contro cui ora abbiamo intrapreso una cura con inibitore di pompa. La bimba rifiuta svezzamento e il il biberon quasi ad avere conati di vomito ma sopratutto va in allarme se deve toccare delle consistenze liquide come
pappe/yogurt/panna ecc.. di sua spontanea volontà, se vengono proposte davanti a lei non prova a toccarle e se proviamo a metterle sulle manine o sulla bocca inizia a spaventarsi lamentarsi e poi piangere. Non ama fare il bagnetto e il tummy time fa sempre. A livello motorio è tutto a posto, sguardo attento e molto vispo, segue con lo sguardo, prende oggetti li passa da una mano all’altra, li porta alla bocca, fa vocalizzi, discorsetti e anche urletti, sorride molto e interagisce con noi e ride di gusto .
A cosa può essere dovuto tutto ciò? Posso sperare che non sia una forma di autismo o sono sintomi evidenti questi ?
Grazie mille e buona giornata.

Angela Raimo
Gentile signora,
credo che lei stia parlando di un disturbo della percezione sensoriale, dico bene? Mi chiedo se è stata fatta realmente una diagnosi, cosa che lei non specifica, non indicando neppure se la bambina è stata vista da un neuropsichiatra infantile. Detto questo, un reflusso dalla nascita è molto raro, ma su questo sta al pediatra curante esprimersi e indicare la cura, come di fatto è accaduto. Non penso proprio che la sua bambina sia interessata da un disturbo dello spettro autistico, almeno non in base a quello che lei riferisce e, comunque, non è possibile a distanza, oltretutto con informazioni così scarne e senza avere modo di vedere la bambina, esprimersi con certezza in un senso o nell'altro. Credo, comunque, che se non migliora la funzione dello stomaco ci si devva aspettare che rifiuti il cibo, perchè non è riconosciuto come nutrimento. Ritengo sia opportuno attendere con pazienza che il rifiuto verso le consistenze liquide si risolva spontaneamente, come credo accadrà. meglio non fare pressioni, ma rispettare i tempi di questa piccina. In ogni caso, il suo riferimento per qualsiasi dubbio deve essere il suo pediatra, che ha modo di visitare la bambina. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli È meglio non insistere affinché il bambino assuma alimenti che non desidera mangiare perché si rischia che li prenda in antipatia per sempre. »
20/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il peso del bambino è buono è meglio non insistere per fargli assaggiare il cibo, se si rifiuta di farlo. Meglio attendere che si decida a trovare i nuovi alimenti interessanti. »
12/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi La difficoltà a deglutire (disfagia) dopo vari episodi di vomito può essere dovuta a una transitoria infiammazione delle pareti esofagee messe sotto stress dalla risalita dei succhi gastrici, »
22/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro Creare un rituale che precede i pasti, mangiare tutti insieme in un'atmosfera serena, farsi aiutare (per quel che si può) in cucina sono strategie che possono favorire un rapporto migliore tra bambino e cibo. »
21/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Le abitudini alimentari si acquisiscono in famiglia: se ai bambini vengono proposti cibi poco sani, come lo sono quelli ricchi di zuccheri, ci si deve aspettare che poi li reclamino. Per aggiustare il tiro, occorre apportare cambiamenti a cui anche i genitori si dovrebbero adeguare. »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti