Impiegare in allattamento creme solari con filtri fisici è una precauzione che conviene adottare perché questi preparati, in effetti, rappresentano la scelta migliore. Tuttavia, se si sono utilizzati gli altri non è necessario spaventarsi.
Una domanda di: Valentina
Ho due figli che attualmente hanno due e quattro anni che ho allattato rispettivamente per 8 e per 13 mesi. Mi sono spaventata per una risposta che ha dato recentemente a una lettrice in cui diceva che in allattamento non vanno usate creme solari con filtri chimici. Io onestamente non lo sapevo e ho sempre usato creme solari anche mentre allattavo. Io vado al mare solo 12 giorni all’anno quindi comunque le uso poco, tuttavia ho visto che nel fondotinta che uso quasi quotidianamente sul viso c’è anche una protezione solare (15). I miei figli (un maschio e una femmina) sonoquindi stati esposti per 8 mesi e per 13 mesi a queste sostanze potenzialmente dannose a causa del mio latte. A questo punto sono molto in ansia e mi chiedo quali conseguenze potranno avere in futuro (problemi tiroidei? Infertilità?). È il caso che faccia fare loro una visita con un endocrinologo pediatrico e degli esami del sangue per vedere i dosaggi ormonali dei miei bambini? Grazie.
Antonio Clavenna
Gentile Valentina,
quanto riportato nella mia precedente risposta alla lettrice è una raccomandazione basata su un principio di prudenza: dal momento che le sostanze chimiche utilizzate come filtri solari potrebbero essere presenti nel latte materno e che studi in animali da laboratorio hanno mostrato effetti di interazione con gli ormoni, è consigliabile evitare il loro uso, considerando che ci sono possibili alternative.
Questo non significa che esista un rischio concreto per il lattante: le dosi somministrate negli esperimenti in laboratorio sono molto più alte di quelle presenti nelle creme e ancor più elevate di più di quelle che il neonato potrebbe assumere attraverso il latte e molti esperti ritengono che la tossicità per la salute umana sia improbabile.
Non ci sono quindi particolari motivi di preoccupazione, né la necessità di effettuare esami del sangue o visite specialistiche. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I prodotti solari di buona marca per uso pediatrico non espongono a particolari anche se vengono utilizzati in bambini un po' più piccoli rispetto all'indicazione. Meglio però non scegliere la formulazione in spray che può rendere meno facile applicarli in quantità corretta. »
I prodotti solari devono essere impiegati per non scottarsi non certo per prolungare le ore di esposizione ai raggi, né tantomeno il loro impiego deve suggerire di mettere un bambino sotto il sole nelle ore centrali della giornata. »
Durante la permanenza in spiaggia, le creme solari vanno applicate anche ai bambini molto piccoli. E' opportuno scegliere prodotti destinati alle loro pelli delicate. »
Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »