Profilassi anti D e test di Coombs indiretto positivo: va bene?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 25/08/2025
Aggiornato il 01/09/2025 Un test di Coombs indiretto che risulta positivo dopo la somministrazione di immunoglobuline anti D, esprime che la profilassi ha funzionato e che il bambino è protetto.
Una domanda di: Federica
Ho fatto l'immunoprofilassi anti d il 4 di agosto dopo alcune perdite di sangue. Oggi ho ritirato i risultati del test di COOMBS indiretto ed è risulta positivo. Posso stare tranquilla?
Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile Federica,
non me lo scrive, tuttavia presumo che lei sia Rh negativo con il marito Rh positivo, dico bene? In questa situazione, in presenza di perdite ematiche in gravidanza, che possono portare a formare anticorpi contro i globuli rossi del feto, è corretto eseguire la profilassi anti D, come di fatto le è stata somministrata. Questa profilassi determina proprio la positivita del test di Coombs. La positività emersa dal risultato del suo test di Coombs indiretto esprime che la profilassi stessa funziona e che il suo bimbo è protetto. Può dunque stare più che tranquilla. Le auguro un proseguimento della gravidanza sereno. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
01/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Poiché non è praticamente possibile che una madre Rh positivo abbia il test di Coombs indiretto positivo se così risulta bisogna pensare a un errore di laboratorio. »
22/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis In caso di test di Coombs positivo il feto può andare incontro a un'anemia anche durante la vita intrauterina, quindi è necessario che la futura mamma si affidi a un centro di medicina perinatale. »
Le domande della settimana
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti