Profilassi anti-D nel settimo mese di gravidanza: farla o no?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 30/10/2023 Aggiornato il 10/03/2026

La profilassi anti-D in genere si effettua dopo il parto o eventualmente nel primo periodo della gravidanza, per esempio in seguito a un'indagine prenatale invasiva, come l'amniocentesi. Ma se il curante ritiene opportuno che venga fatta nel terzo trimestre è più che consigliabile avere fiducia nell'indicazione e dargli ascolto.

Una domanda di: Stefania
Salve ho sempre fatto l’immunoprofilassi dopo il parto. Adesso sono al settimo mese e mi dicono che debbo farla …finora risulto sempre negativa quando effettuo l’esame: devo farla obbligatoriamente questa puntura mentre sono incinta? Sono preoccupata. Grazie se mi risponderà.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, la negatività del test di Coombs indica la mancanza di anticorpi contro globuli rossi estranei ai propri. È un esito cruciale per il benessere fetale, figlio di una coppia con incompatibilità ABO ed Rh. La positività, situazione molto allarmante in gravidanza, indica che la mamma ha sviluppato una immunità contro i globuli rossi del nascituro perché diversi dai propri. L’unico modo per restare “negative” al test di Coombs cioè non immunizzate, è quello di ricevere ad ogni parto o aborto le immunoglobuline contro le proteine espresse dai globuli rossi estranei (anti-D) , cioè quelli fetali, così che vengano subito neutralizzate. In generale l’immunoprofilassi deve essere praticata entro 72 dal parto. Se non venisse somministrata potrebbero esserci conseguenze gravi o gravissime per le gravidanze successive. Per quanto riguarda la somministrazione nel terzo trimestre di gravidanza, con Coombs negativo, non so dirle perché hanno deciso di effettuarla visto che non mi dà alcuna informazione esplicativa. Le suggerisco di chiedere chiarimenti su questa procedura al ginecologo curante che, sicuramente, ha le sue buone ragioni per avergliela prescritta (e gliele dirà). Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi e test di Coombs: perché è risultato positivo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il test di Coombs indiretto risulta positivo successivamente alla somministrazione dell'immunoprofilassi anti-D il mese scorso, per poi tornare negativo dopo un certo lasso di tempo.   »

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Immunoprofilassi contro il fattore RH a 28 settimane: va ripetuta ancora prima del parto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo aver somministrato l'immunoprofilassi a 28 settimane, non è necessario ripetere il test di Coombs prima del parto. Se il bambino è RH positivo va invece effettuata l'immunoprofilassi dopo la sua nascita.  »

Immunoprofilassi in caso di mamma RH negativo: cosa succede se non viene fatta in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In passato, in caso di mamma RH negativo e papà Rh positivo, i protocolli prevedevano di effettuare la profilassi solo dopo la nascita del bambino, quindi se qualcosa impedisce di eseguirla nella 28^ settimana di gravidanza (come oggi si fa), si può comunque rimandarla a dopo il parto.   »

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti