Progeffik e cardioaspirina: vanno sempre presi a inizio gravidanza?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/08/2023 Aggiornato il 20/05/2026

Qualunque prodotto medicinale va assunto sempre e solo se ve ne è precisa indicazione e questo vale anche (forse soprattutto) in gravidanza. L'assunzione di cardioaspirina e progesterone deve dunque avere un ben definito perché.

Una domanda di: Marisa
Ho 28 anni e sono alla ricerca di una gravidanza dallo scorso settembre. A novembre ho avuto il primo aborto alla 5a
settimana. Faccio dei controlli e scopro di avere la mutazione Mthfr (C667T e A1298C). Inizio ad assumere Morfolic e fertistill e a giugno ci
riproviamo. In assenza di ciclo faccio il test e risulta positivo madopo alcuni giorni si presenta il flusso… Ci riproviamo subito (su
indicazione del ginecologo), e il giorno prima dell’arrivo delle mestruazioni faccio il test, risulta positivo ma ho dolori e aspetto da
un momento all’altro che si ripresenti il flusso. Le chiedo come possiamo procedere.
Quando scopro della gravidanza assumo progeffik ogni sera e, le ultime due volte, cardioaspirina dopo pranzo.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, dopo 3 aborti è opportuno fare una serie di accertamenti. La mutazione MTHFR si riscontra nel 30% delle persone e ha significato solo se modifica l’omocisteina. Occorre valutare gli autoanticorpi, gli ormoni dell’ovulazione e quelli che possono interferire, come quelli prodotti dalla tiroide, il metabolismo degli zuccheri, gli esami genetici per entrambi. Inoltre occorre valutare lo stato delle tube e dell’endometrio, e il liquido seminale. Ovviamente progeffik e cardioaspirina hanno un senso solo se indicati sulla base degli esami. In altre parole, non è appropriato assumerli se non ve ne è una precisa necessità emersa da tutte le indagini sulla fertilità di coppia che è opportuno eseguire in casi come il suo. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Nuova gravidanza dopo vari aborti e un figlio: serve la cardioaspirina?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza...  »

Cardioaspirina e deltacortene: vanno assunti in gravidanza dopo un precedente aborto?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

La letteratura scientifica è piuttosto unanime nel non raccomandare alcuna profilassi "anticoagulante" con eparina a basso peso molecolare o basse dosi di aspirina in presenza di un singolo aborto spontaneo. Per quanto riguarda il deltacortene, non viene neppure preso in considerazione.   »

Cardioaspirina e progesterone si possono evitare in caso di distacco?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non tutti gli specialisti sono d'accordo sull'utilità di prescrivere prodotti medicinali in caso di distacco, tuttavia questo vale a titolo di informazione generale perché di fatto è opportuno che ogni futura mamma dia ascolto alle indicazioni del proprio ginecologo curante.   »

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti