Progeffik e cardioaspirina: vanno sempre presi a inizio gravidanza?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/08/2023 Aggiornato il 16/08/2023

Qualunque prodotto medicinale va assunto sempre e solo se ve ne è precisa indicazione e questo vale anche (forse soprattutto) in gravidanza. L'assunzione di cardioaspirina e progesterone deve dunque avere un ben definito perché.

Una domanda di: Marisa
Ho 28 anni e sono alla ricerca di una gravidanza dallo scorso settembre. A novembre ho avuto il primo aborto alla 5a
settimana. Faccio dei controlli e scopro di avere la mutazione Mthfr (C667T e A1298C). Inizio a d assumere Morfolic e fertistill e a giugno ci
riproviamo. In assenza di ciclo faccio il test e risulta positivo madopo alcuni giorni si presenta il flusso… Ci riproviamo subito (su
indicazione del ginecologo), e il giorno prima dell’arrivo delle mestruazioni faccio il test, risulta positivo ma ho dolori e aspetto da
un momento all’altro che si ripresenti il flusso. Le chiedo come possiamo procedere.
Quando scopro della gravidanza assumo progeffik ogni sera e, le ultime due volte, cardioaspirina dopo pranzo.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, dopo 3 aborti è opportuno fare una serie di accertamenti. La mutazione MTHFR si riscontra nel 30% delle persone e ha significato solo se modifica l’omocisteina. Occorre valutare gli autoanticorpi, gli ormoni dell’ovulazione e quelli che possono interferire, come quelli prodotti dalla tiroide, il metabolismo degli zuccheri, gli esami genetici per entrambi. Inoltre occorre valutare lo stato delle tube e dell’endometrio, e il liquido seminale. Ovviamente progeffik e cardioaspirina hanno un senso solo se indicati sulla base degli esami. In altre parole, non è appropriato assumerli se non ve ne è una precisa necessità emersa da tutte le indagini sulla fertilità di coppia che è opportuno eseguire in casi come il suo. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti