Progesterone e antibiotico in gravidanza: può alterare il test del DNA fetale?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/04/2020 Aggiornato il 15/04/2020

Prima della ottava settimana di gravidanza, i farmaci non riescono a passare la placenta, quindi si può stare tranquille se si sono assunte medicine in quest'arco di tempo.

Una domanda di: Alessandra
Salve dottoressa, vorrei sapere se, assumendo progesterone, ovuli vaginali e ovuli vaginali antibiotico posso determinare il clitoride ipertrofico alla bimba?
Tutti questi medicinali che ho assunto possono influenzare l’esito del DNA fetale o indurre un errore nella determinazione del sesso?
E’ la prima volta che prendo tutti questi medicinali.
Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora mamma, non mi ha precisato i nomi dei farmaci cui ha dovuto sottoporsi ad eccezione del progesterone che non comporta comunque un rischio di ipertrofia del clitoride fetale.
Alcuni farmaci in gravidanza possono causare questo e altri tipi di problemi, per cui è importante seguire sempre le indicazioni di noi medici prima di assumerli.
In linea di massima, i farmaci non sono capaci di alterare il DNA fetale ma casomai di causare dei difetti nella sua espressione, quali sono appunto le malformazioni congenite.
Per intenderci, la sindrome di Down (ossia trisomia del cromosoma 21) non potrà mai essere causata dall’assunzione di un farmaco perché è una sindrome genetica legata al numero dei cromosomi, non alla loro espressione.
Bisogna poi distinguere tra l’esposizione a progesterone vero e proprio, oppure ad alcuni suoi derivati quali per esempio il noretisterone.
Il progesterone non può causare ipertrofia clitoridea, mentre il noretisterone, se assunto in dosi elevate tra l’8° e la 10° settimana di gravidanza, può dare luogo ad ipertrofia clitoridea (anche se in una percentuale limitata soltanto all’1% delle bimbe esposte).
Spero di averla rincuorata, capisco la sua preoccupazione nell’aver assunto tanti farmaci in gravidanza ma immagino siano stati prescritti da colleghi che erano consapevoli del suo stato “interessante”, in grado quindi di scegliere farmaci con principi attivi compatibili con la gravidanza stessa.
Qualora avesse assunto farmaci prima di accorgersi della gravidanza, mi sento comunque di rassicurarla in quanto prima della ottava settimana di gravidanza (contando le settimane a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione) i farmaci non riescono a passare la placenta, che ancora deve diventare in grado di effettuare degli scambi veri e propri.
Resto a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti