Progesterone fino alla 10ma settimana: non è meglio continuare a prenderlo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 12/11/2021 Aggiornato il 12/11/2021

Spetta al ginecologo curante stabilire se è opportuno o no proseguire con l'impiego del progesterone che - attenzione - non è in grado di intervenire massicciamente sulle sorti della gravidanza, anche se è vero che può essere d'aiuto.

Una domanda di: Federica
Sono incinta di 10+4. Da quando ho saputo di essere incita la ginecologa mi ha prescritto progeffik ovuli 200 mg per via vaginale. L’ultima visita fatta a 9+0 ha riscontrato gravidanza nella norma. La ginecologa mi ha consigliato di sospendere progeffik a 10+1,ma la prossima visita l’avrò solo a 12+2. Secondo lei è rischioso aver interrotto progeffik? Potrebbe essere il caso di continuare un’altra settimana? Sono un po’ in ansia perché ho avuto un aborto a febbraio. Grazie.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, vorrei tranquillizzarla almeno per due motivi. 1) Lei è seguita a stretto giro dalla sua Curante: solitamente i controlli in gravidanza sono previsti a cadenza mensile o anche ogni 5-6 settimane mentre nel suo caso dopo solo tre settimane vi rivedrete. Capisco che ora le sembri un tempo interminabile ma si tratta di 10 giorni soltanto da oggi. 2) Il fatto che lei sia andata incontro ad un aborto spontaneo a febbraio scorso ha certamente un forte impatto emotivo ma non pregiudica assolutamente la sua fertilità: ogni gravidanza è a sé. Il progesterone che le è stato prescritto non sarebbe in grado di decidere delle sorti di una gravidanza destinata ad interrompersi, potrebbe al massimo mascherare l’inizio delle perdite ematiche. Attenzione: non sto dicendo che sia un trattamento inutile! Intendo solo dire che è un sostegno alla sua gravidanza, un po’ come un bastone cui appoggiarsi per non inciampare ma di per sé non è in grado di far camminare la persona. Spero di essere riuscita a spiegarmi. Credo che lei possa tener monitorata l’evoluzione della gravidanza sia osservando l’assenza di perdite ematiche vaginali, sia facendo caso alla comparsa di dolori pelvici o lombari (soprattutto nelle ore serali). Qualora dovesse notare mal di schiena o dolori simili al ciclo mestruale, sarei propensa a verificare con la sua Curante l’utilità di proseguire il progesterone fino alla prossima visita di controllo. La saluto e le auguro ogni bene, cordialmente.

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