Non preoccupa un valore della prolattina che si avvicina della soglia di normalità, rimanendone comunque al di sotto.
Una domanda di: Una lettrice A seguito di una mastodinia ai seni, ho eseguito il dosaggio della prolattina e il risultato è 22.46 ng/ml in un intervallo di 4.79-23.3 ng/ml. La ginecologa mi ha prescritto delle vitamine B e E da assumere per tre mesi. Dato che vivo all’estero mi piacerebbe avere un parere di un medico italiano per sapere se c’è altro da fare. Inoltre, mi piacerebbe sapere quali possano essere le cause. Grazie anticipatamente.
Gianni Bona
Gentile signora,
non mi dice quanti anni ha, né se ha per caso smesso di recente di allattare, tuttavia riesco a rispondere sulla base dei pochi dati che mi riferisce. In primo luogo non si può parlare di “prolattina alta” visto che i valori sono entro i limiti del range di normalità: il fatto che tendano verso l’alto – sempre rimanendo entro i limiti – non è ovviamente un segnale di cui preoccuparsi. Le vitamine che le sono state prescritte non c’entrano nulla con la prolattina, quindi la sua ginecologa gliele avrà consigliate per altre ragioni (che di sicuro le ha spiegato). Se la prolattina fosse davvero alta, cioè superasse il limite di riferimento, potrebbe essere il segnale di una neoformazione a livello dell’ipofisi, detta “prolattinoma”. Non è questo il suo caso, da quello che descrive posso affermare che siamo in presenza di un falso problema che come tale non richiede né indagini di approfondimento né cure. Con cordialità.
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