Prolattina: non è un problema se è nei limiti di normalità

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 03/02/2020 Aggiornato il 08/05/2026

Non preoccupa un valore della prolattina che si avvicina della soglia di normalità, rimanendone comunque al di sotto.

Una domanda di: Una lettrice
A seguito di una mastodinia ai seni, ho eseguito il dosaggio della prolattina e il risultato è 22.46 ng/ml in un intervallo di 4.79-23.3 ng/ml. La ginecologa mi ha prescritto delle vitamine B e E da assumere per tre mesi. Dato che vivo all’estero mi piacerebbe avere un parere di un medico italiano per sapere se c’è altro da fare. Inoltre, mi piacerebbe sapere quali possano essere le cause. Grazie anticipatamente.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora,
non mi dice quanti anni ha, né se ha per caso smesso di recente di allattare, tuttavia riesco a rispondere sulla base dei pochi dati che mi riferisce. In primo luogo non si può parlare di “prolattina alta” visto che i valori sono entro i limiti del range di normalità: il fatto che tendano verso l’alto – sempre rimanendo entro i limiti – non è ovviamente un segnale di cui preoccuparsi. Le vitamine che le sono state prescritte non c’entrano nulla con la prolattina, quindi la sua ginecologa gliele avrà consigliate per altre ragioni (che di sicuro le ha spiegato). Se la prolattina fosse davvero alta, cioè superasse il limite di riferimento, potrebbe essere il segnale di una neoformazione a livello dell’ipofisi, detta “prolattinoma”. Non è questo il suo caso, da quello che descrive posso affermare che siamo in presenza di un falso problema che come tale non richiede né indagini di approfondimento né cure. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Mestruazioni molto abbondanti in una donna di 45 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo.   »

Fibroma: ci sono farmaci che lo riducono?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, esistono medicine che possono ridurre la dimensione di un fibroma: la scelta della più appropriata al caso spetta al ginecologo curante.   »

Fibromialgia: può dare doloretti a livello vaginale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così.   »

Sanguinamento dopo la menopausa: sono mestruazioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti