Prolattinoma e malattia reumatica sono ereditarie?

A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria Pubblicato il 29/11/2022 Aggiornato il 19/03/2026

Né il prolattinoma né la malattia reumatica sono geneticamente trasmesse, quindi non si deve temere che il bambino le possa ereditare.

Una domanda di: Maria
Ho una figlia di 5 anni. Ho recentemente scoperto che la zia di mio marito (quindi la prozia di mia figlia) ha avuto da giovane la febbre reumatica (non so altri dettagli perché la conosco poco) e inoltre ha un adenoma ipofisario (prolattinoma). Devo fare accertamenti a mia figlia per vedere se ha ereditato queste due patologie? Grazie.

Roberta Levi
Roberta Levi

Gentile lettrice, la febbre reumatica o malattia reumatica è la conseguenza di una infezione faringea da streptococco, una infiammazione generalizzata che va ad interessare articolazioni, cuore, cute e sistema nervoso. Il prolattinoma è un tumore benigno dell’ipofisi che porta ad una eccessiva produzione di prolattina. Entrambe queste patologie non sono geneticamente trasmesse, pertanto non sono ereditabili. La bambina non ha bisogno di fare nessun accertamento in merito. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Feto cresciuto poco in 32^ settimana di gravidanza

13/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Una crescita del feto al di sotto del 1° percentile può essere la spia di qualcosa che non va. Una successiva ecografia di secondo livello permette di chiarire il quadro.   »

Figli di cugini: sono più a rischio di avere malattie genetiche?

25/01/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

L'unione di due consanguinei determina un rischio maggiore di mettere al mondo figli con una malattia ereditaria. Il dato è sostenuto da evidenze scientifiche incontrovertibili.   »

Figlia di cugini di primo grado: i suoi figli rischiano malformazioni?

19/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Solo la coppia di consanguinei è esposta ad una probabilità di figli con anomalie congenite superiore a quella delle altre coppie. Non quella formata dai figli di consanguinei, purché, ovviamente, non ripetano la scelta di unirsi con un consanguineo.  »

Emocromatosi: sono portatore, meglio non fare figli?

23/04/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

L'emocromatosi è una condizione che, una volta diagnosticata, si controlla con ottimi risultati, quindi non c'è ragione per rinunciare alla paternità nel caso in cui se ne sia portatori.   »

Coppia con antenati in comune: ci sono rischi per i figli?

19/04/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Quando una coppia è formata da consanguinei è opportuno che prima di avere figli si rivolga a un Centro di Genetica Medica, allo scopo di conoscere a quale rischio riproduttivo è esposta rispetto alle coppie non consanguinee.  »

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti