Solo il trascorrere dei giorni permette di stabilire se una gravidanza proseguirà o no. L'attesa è dunque necessaria (anche se ansiogena).
Una domanda di: Roberta Sono alla seconda gravidanza dopo aborto ritenuto a luglio 2025. Giovedì ho effettuato la prima visita, a giovedì starei a 6+5 settimane in base al calcolo dall'ultimo ciclo, anche se in base all'ecografo il calcolo sarebbe di una settimana in meno. Si è visto tutto tranne il battito, la camera gestazionale è però dislocata verso il basso e c'è un'ampia area di distacco della grandezza di 42×11 mm che "giustifica" i dolori similmestruali che ho. La mia ginecologa mi ha dato basse probabilità che la gravidanza vada avanti, ma nonostante ciò mi ha dato comunque la cura a base di buscopan, magnesio, progesterone e cardioaspirina avendo mutazioni trombofiliche. C'è qualche speranza che il problema possa rientrare?
Claudio Castagna
Gentile Signora,
da quello che mi dice non sembra una situazione molto favorevole però la sua ginecologa ha fatto bene a darle la terapia che mi sembra corretta. Purtroppo bisogna solo controllarla e valutare se la gravidanza è evolutiva. Cordialmente.
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L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta. »
La rilevazione dell'attività cardiaca del feto è un ottimo segno, tuttavia l'ecografia non permette di fare previsioni sul futuro della gravidanza, ma consente solo di valutare il "qui e ora". »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »