In relazione all'impiego di psicofarmaci, in vista di una fecondazione medicalmente assistita, gli specialisti di riferimento sono chiamati a valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio.
Una domanda di: Deborah Volevo confrontarmi con lei in merito alla mia attuale terapia e al percorso di PMA che sto programmando. Attualmente assumo Daparox (paroxetina) a basso dosaggio, 5 mg al giorno, e devo dire che, anche se la dose è minima, mi sta aiutando moltissimo nella gestione dell’ansia e dell’umore. Sto però iniziando a pianificare un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA) e mi chiedevo se ci siano controindicazioni. Potrebbe essere utile valutare un eventuale switch ad altri farmaci con un profilo di sicurezza più consolidato in gravidanza? Grazie mille per l’attenzione e la disponibilità.
Eleonora Porcu
Gentile Signora,
di fatto non esiste una risposta univoca alla sua domanda che verte su uno dei temi più controversi e dibattuti della medicina.
In generale, la norma condivisa dalla comunità scientifica sarebbe quella di evitare il più possibile i farmaci in gravidanza valutando attentamente quelli di assoluta necessità. Ma in realtà la valutazione costi benefici di un farmaco in gravidanza è tutt'altro che agevole e questo vale anche per gli antidepressivi nessuno dei quali è totalmente esente da potenziali effetti sul feto (anche se il rapporto rischio beneficio va tenuto in gran conto). Il primo profilo da tracciare è ad opera dello psichiatra che la segue e può prospettare il suo rischio personale sul piano della salute psichica ad interrompere o variare il farmaco antidepressivo. In linea generale, gli inibitori della ricaptazione della serotonina vengono ritenuti accettabili sul piano rischio beneficio in gravidanza fermo restando che la totale innocuità per il feto non può mai essere garantita in assoluto per nessun farmaco. il mio consiglio è di affidarsi al suo psichiatra curante che potrebbe decidere in accordo con il ginecologo. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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