Una domanda di: Francesca
Sono una donna di 37 anni e a luglio ho sospeso l'uso di Resilient, Mutabon mite e Sonirem. Per un mese sono stata bene ma poi dopo la metà di agosto ho accusato attacchi di panico e forte ansia. Li avevo sospesi perché desidero un figlio. Ho cambiato psichiatra e ne ho trovato uno nella mia città e dal 27 settembre assumo 100mg di sertalina e per dormire 25 mg di Quetiapina e 1.5 mg di Tavor. Ora mi sento molto meglio e ho anche perso peso, riesco a camminare molto più a lungo senza stancarmi e a breve riprenderò a lavorare. Vorrei fra un po' di mesi pianificare una gravidanza, per la quale dovrei sospendere anche Visanne che prendo per l'endometriosi: sono stata operata per mioma e ciste ovarica ma ora l'utero è pulito e il ginecologo è solo in dubbio sugli psicofarmaci che prendo.
Vorrei capire se devo rinunciare ad avere un figlio o no, anche perché la mia età influisce. Vi ringrazio.

Elisa Valmori
Salve signora,
lei sta assumendo Sertralina, Quetiapina e Tavor oltre al Visanne.
Questi tre psicofarmaci sono compatibili con la ricerca della gravidanza. Sertralina e Quetiapina sono compatibili sia in gravidanza che in allattamento, Tavor non causa malformazioni ma andrebbe gradualmente scalato e sospeso se possibile entro la 16^ settimana di gravidanza. Il Tavor NON causa malformazioni ma tende a dare dipendenza sia a lei che al suo bambino e, in caso venga assunto oltre il secondo trimestre di gravidanza, favorisce l'insorgenza di crisi d'astinenza nel neonato. Sarebbe quindi opportuno scalarlo e sospenderlo eventualmente aiutandosi con la Quetiapina (utilizzabile restando entro i 100 mg al giorno di dosaggio).
I sintomi dopo la sospensione del Tavor durano solo un paio di giorni, dopo di che si potrà riportare la Quetiapina al dosaggio solito di 25 mg al giorno.
Dato che sertralina e quetiapina sono compatibili anche durante l'allattamento al seno, non ci sarà bisogno di sospenderle in vista del parto: non danno dipendenza né crisi di astinenza al nascituro, ma aiutano lei a prendersene cura con serenità.
Spero di averle risposto, in ogni caso tenga presente che la decisione sulla necessità della terapia e sul tipo di terapia farmacologica, spetta al collega psichiatra e dato che ne ha trovato uno in gamba, il consiglio è quello di tenerselo caro sia prima che durante la gravidanza che andrà a ricercare.
Semmai il ginecologo curante non fosse convinto della terapia farmacologica, lo faccia parlare col collega psichiatra: vedrà che sarà tutto più semplice.
Infine, le ricordo di assumere acido folico - 1 compressa da 400 microgrammi/die (salvo diversa indicazione del Curante) - lontana da tè e latticini per tutta la ricerca del concepimento e nel primo trimestre di gravidanza. Rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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