Una domanda di: farfalla84
Salve, mia figlia di due anni e due mesi quando usciamo e siamo in mezzo ad altra gente si blocca e non è se stessa come quando siamo da sole. A casa si "sbizzzarrisce", fa un po' la "monella", urla ed è molto vivace; invece, quando siamo fuori, diventa un "angioletto". Le piace andare sui giochi del parco, arrampicarsi, socializzare con gli altri bambini. Ma se le chiedono come si chiama lei non risponde, rimane zitta e continua a fissare la persona. Sembra che sia un po' timida perché se glielo chiedo io mi risponde. Non si sentirà a disagio in mezzo alla gente? Le chiedo questo perché a settembre la devo iscrivere all'asilo e non so se si troverà bene perché è abituata a stare sempre con la sua famiglia.
Grazie
Gentile Signora,
il comportamento di sua figlia è del tutto in linea con lo sviluppo sociale nei primi due anni di vita. Sua figlia, come gli altri suoi coetanei, è attiva e curiosa nei confronti dell'ambiente esterno, mostra interesse per i giocattoli nuovi e si arrampica con destrezza sui giochi del parco. D'altra parte, accanto a una forte motivazione a “sperimentare” il mondo, permane la dipendenza emotiva dall'adulto e questo si evidenzia quando la piccola rimane zitta e fissa le altre persone. Forse il suo comportarsi da “angioletto” sottende il suo bisogno di avere la sua approvazione e di sentirsi così rassicurata in presenza di persone sconosciute. Le vorrei raccomandare di non preoccuparsi di questo aspetto di timidezza che riconosce nei comportamenti di sua figlia perché è proprio di questa età ed è funzionale al passaggio a una maggiore autonomia anche sul piano affettivo ed emotivo. Infine, tengo ad informarLa che l’ingresso in una qualsiasi struttura accreditata a nido/asilo prevede di norma una fase particolare d’ambientamento che consta nella compresenza del genitore (o altra figura di riferimento) per un periodo di tempo congruo affinché si realizzi pienamente l’ambientamento al nuovo servizio educativo. Sperando di esserLe stata d’aiuto, la saluto cordialmente.
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