Bimba che piange quando arriva la mamma

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/10/2017 Aggiornato il 27/10/2017

I bambini affidati alle nonne possono sentirsi spiazzati dal cambiamento che li attende quando la mamma rincasa dal lavoro, ma questo non significa che non le vogliano bene.

Una domanda di: Irene
Cara dottoressa,
la mia bambina di due anni durante il girono sta con mia madre. Da un paio di settimane, quando la nonna se ne va da casa nostra o vado io a prenderla a casa della nonna, piange e mi caccia via, aggrappandosi alle gambe di mia madre. Poi le passa, diciamo che la crisi dura solo qualche minuto ma io sono davvero angosciata. Cosa posso fare? Sto giocandomi l’amore di mia figlia? Perché la bambina fa così? E’ forse un modo di punirmi perché la lascio per così tante ore? Purtroppo io devo assolutamente lavorare…Mi aiuti!

Gentile signora,
prima di tutto ci tengo a rassicurarla su un punto (quello che le fa più male probabilmente): non perderà l’affetto di sua figlia, ché il vostro legame è naturalmente destinato a diventare sempre più forte e saldo. L’importante è che quando sta con la sua bambina se ne occupi, nell’accezione più nobile del termine: ascoltandola, giocando con lei, prendendosene cura affettuosamente (dal bagnetto, al rituale della notte, ai pasti, alla lettura delle fiabe). Quello che mi ha descritto e che accade con la nonna è del tutto normale e dovrebbe essere giudicato da lei come un ottimo segno: evidentemente la sua piccina sta bene con la nonna, ne sia contenta. E’ ovvio però che anche sua figlia, come tutti i bambini, non ama che venga spezzata uno routine “buona”, che la rassicura: dopo aver trascorso tante ore con la nonna, per qualche attimo è destabilizzata dal cambiamento che la attende quando arriva lei. Non se ne deve stupire, né tanto meno deve pensare che la sua bambina la voglia punire: no, affatto, è solo che esprime piangendo uno smarrimento comprensibile e , soprattutto, del tutto transitorio, come dimostra il fatto che in breve si tranquillizza. Il mio consiglio è di andare incontro alla sua piccola sorridendo e proponendole subito una canzoncina o un gioco, per esempio, bu-bu-sette! che diverte e rassicura in quanto simboleggia il fatto incontrovertibile che la mamma dopo essere andata via, cioè scomparsa, ritorna. Lasci inoltre, ogni mattina, in mano alla sua piccola un oggetto tutto vostro, un cuore di stoffa per esempio, e le dica “che terrà il suo posto mentre lei sarà al lavoro”, poi se lo faccia restituire quando torna a casa e lo riponga nella borsa. Lo renda un vostro rituale di saluto. Chieda alla nonna di accompagnare la bambina verso di lei quando arriva e di tranquillizzarla dicendo: “Noi due ci vediamo domani. Adesso te ne stai con la tua mamma che ti darà la cena e ti racconterà una storia”. Mi creda cara mamma, l’angoscia che prova affonda le radici nel suo senso di colpa, che lei deve, nei limiti del possibile, cercare di vincere, perché non ha alcuna ragione di nutrirlo. Per finire, mi sento di suggerire che la nonna porti almeno un paio di volte alla settimana la bambina in una ludoteca, per farla giocare con altri bambini e interrompere almeno di tanto in tanto il rapporto così stretto ed esclusivo che ha con la nipotina e abituarla, in modo piacevole, a confrontarsi anche con i coetanei, entrando in relazione con un ambiente diverso dal suo (anche se comunque sotto la sua vigilanza). Vedrà che le cose sono destinate ad andare sempre meglio e che lei riuscirà a valutare l’intera situazione sotto una luce migliore. A disposizione, se lo desidera.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti