Bambino di 8 anni e paura del buio: è meglio farlo dormire con la luce accesa o spenta?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/06/2013 Aggiornato il 30/06/2026

Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: cecilia roth
Buongiorno. Sono la compagna di un uomo separato con un figlio di 8 anni. Da noi il bimbo dorme tranquillamente senza luce nella sua cameretta (dal 1 marzo avevamo deciso di levarla sapendo che non era consigliata). Al momento di addormentarsi gli lasciamo la luce del corridoio e la porta appena un po' aperta, poi passiamo a spegnere tutto per la notte. Gli abbiamo spiegato che se ha paura svegliandosi la notte, può accendere la luce, verificare che vada tutto bene e poi spegnere e riaddormentarsi. Lo abbiamo anche tranquillizzato dicendogli che siamo accanto in caso di bisogno. Dalla sua mamma, invece, dorme in cameretta con la luce accesa perché la madre pensa che per lui sia fondamentale. Anzi, ci ha rimproverato di aver traumatizzato il bambino con il fatto di farlo dormire al buio. Vorrei avere conferma che siamo nel giusto perché di notte si riposa meglio senza luce.
Ringrazio in anticipo

Dottoressa Alessandra Varotto
Dottoressa Alessandra Varotto

Gentile Signora, i rituali, soprattutto in infanzia, dovrebbero ripetersi in modo uguale, giorno dopo giorno, e dovrebbero riuscire a trasformare il triste momento della separazione dalla realtà in un’avventura gioiosa. Il tenere una lucina di compagnia non può che rendere più gradevole questo momento aiutando il bambino a sentirsi sicuro nella grande solitudine della notte. Ma se l’approccio adottato, nelle modalità che Lei descrive, non è condiviso con la madre naturale, si può pensare di chiedere direttamente al bambino come preferisce addormentarsi quando viene nella nuova casa. Le ricordo che i grandicelli, diversamente dai piccolissimi, hanno maturato il senso della proprietà, del proprio ruolo e spazio in famiglia. Ed è con queste parole che Le suggerirei di favorire il più possibile un clima sereno affinchè il bambino possa sperimentare, seppure in un contesto differente, un angolo tutto suo per la notte (con le cose che lui preferisce) e possa così trasformare la fase dell’addormentarsi in un bel gioco. Mi tenga aggiornata su come si evolve la situazione.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Malattie sessualmente trasmissibili (MTS): i bambini possono contrarle con contatti occasionali?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Si può escludere che un bambino (una bambina) venga contagiato da una malattia a trasmissione sessuale attraverso contatti occasionali con oggetti.   »

Bimba di 8 anni difficilissima da gestire: è solo ribelle o c’è da indagare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono bambini che per temperamento non sono di facile gestione e guai a incolpare automaticamente la mamma di questa difficoltà: sarebbe ingiusto oltre che sbagliato.   »

Ha un disturbo del comportamento il mio bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Prima di pensare a un disturbo comportamentale, è di grande importanza analizzare se il timore dipende dalle aspettative nutrite nei confronti del bambino, che non può soddisfarle solo perché troppo ambiziose.   »

Tosse terribile: è SIRT?

06/03/2026 Tosse di Professor Giorgio Longo

La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche.  »

Foruncoletti e alta statura in un bimbo di 8 anni: potrebbe trattarsi di iperplasia surrenale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Se si ha il dubbio che lo sviluppo del bambino non sia in linea con la sua età anagrafica può essere opportuno un controllo endocrinologico.   »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti