non vuole dormire

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/09/2013 Aggiornato il 18/09/2013

Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: pucci28
Buongiorno dottoressa. Sono la mamma di Andrea, una bimba di 3 anni e mezzo. Fino un anno fa la mettevo a letto con il suo latte alle 21.15 ed alle 21.45 dormiva. Ora l'ora della nanna sta diventando un momento veramente impossibile. Seguiamo lo stesso rito, alle 21 in camera sua, 2 o 3 storie, coccole ma… se non sono le 23.30 non dorme. Praticamente sono due ore di nervoso, tra me e mio marito ci diamo il cambio, ma davvero lei non ne vuole sapere! Prima dice di volere fare la pipì, poi che ha sete, poi si alza e viene da noi e noi la riportiamo indietro! Insomma quello che era un momento di coccole si è trasformato in un grande STRESS. Tra l'altro stiamo notando che da un paio di mesi è molto più capricciosa ed ascolta meno. A volte, cosa che non aveva mai fatto, urla e strepita e facciamo fatica a calmarla. È stata molto brava se pensa che a due anni e mezzo ha tolto il pannolino e questo agosto via il ciuccio! Non sappiamo più cosa fare per ricominciare a farla dormire in un orario decente sia per lei che per noi. Tra poco inizierà la materna e speriamo che qualcosa cambi. La ringrazio anticipatamente per i consigli.

Gentile Signora,
verso i 4 anni, la durata e i ritmi del sonno dovrebbero somigliare sempre più a quelli dell'adulto. Indicativamente ci avviciniamo a 11 ore e mezza, con la possibilità di un breve sonnellino pomeridiano. Accanto a tale maturazione fisiologica, possono verificarsi tuttavia una serie di difficoltà legate al timore di essere abbandonato del bambino. Tali paure hanno ripercussioni anche sul piano dell'adattamento familiare. Quando la paura dell'abbandono raggiunge il suo culmine e il bambino scopre che mamma e papà non arrivano…. comincia ad andare nel lettone, a qualsiasi ora della notte. E a qualsiasi ora della notte, il piccolo dovrà ricevere un'affettuosa rassicurazione, ma subito dopo dovrà tornare nel suo lettino.
Come con altri genitori, vorrei raccomandarle alcuni utili accorgimenti per superare queste difficoltà legate alla fase dell'addormentamento.
Il rituale della nanna dovrebbe ripetersi in maniera identica sera dopo sera, e dovrebbe riuscire a trasformare il terribile momento di andare a letto in un'avventura a lieto fine. Prima il saluto a tutti, poi la ninna nanna con mamma o papà, la storia che più le piace nel lettino, il bacio della buona notte e, se necessario, il bicchiere di acqua sopra il comodino. Ogni tappa, come la sera precedente, dovrebbe servire per tranquilizzarsi e per garantire la certezza che tutto si ripete con un ritmo regolare e senza assenze e abbandoni.
In questo modo la bimba può maturare quelle abilità necessarie per fronteggiare le sue difficoltà e sviluppare il senso di proprietà del suo lettino. Un angolo tutto suo per la notte (con il bicchiere di acqua e le storie preferite) può trasformare l'ora di andare a dormire in un'esperienza piacevole per se e per tutta la famiglia.
Sperando di esserLe stata di aiuto, la saluto cordialmente.

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