Bimba 2 anni dorme in camera con genitori. Transizione alla cameretta

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/01/2014 Aggiornato il 10/04/2025

Sono mamma di una bimba di 20 mesi e sono incinta al quarto mese. La prima bimba dorme in camera nostra con il lettino con la sbarra abbassata. So che sarebbe meglio abituarla a dormire nel suo letto... Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: fairlyfra
Gentile dottoressa,
la disturbo una seconda volta per chiederle un consiglio. Le ricordo sono mamma di una bimba di 20 mesi e sono incinta al quarto mese. La prima bimba dorme in camera nostra con il lettino con la sbarra abbassata. So che sarebbe meglio abituarla a dormire nel suo letto in camera ma non so come fare…

Dottoressa Alessandra Varotto
Dottoressa Alessandra Varotto

Cara mamma,
per poter “accedere” al lettino in camera propria, la bambina avrebbe bisogno di familiarizzare con il nuovo ambiente e di potersi fidare dell’adulto che si occupa di lei, deve cioè aver costruito con la figura di riferimento una “buona relazione”. Se nella casa possiede una cameretta, che potrebbe adibire esclusivamente ad Agata, cerchi di creare dei punti di riferimento stabili che le servono a riconoscere l’ambiente e a rassicurarla. Ho notato che, a volte, sono sufficienti anche pochi elementi, ma non sempre presenti nel rito dell’andare a letto, per far rilassare un bambino e riuscire a fargli affrontare con tranquillità il sonno, per esempio un pupazzo sulla mensola da salutare tutti i giorni, un animaletto raffigurato su una parete, una stellina che pende dal soffitto e richiama una nota filastrocca…
Inoltre cerchi di personalizzare il suo lettino con qualcosa di “speciale” che sostanzia il legame che la unisce con la piccola e che lo potrebbe rappresentare durante la fase dell’addormentamento. Tale oggetto, che noi psicologi chiamiamo “transizionale”, potrebbe essere una copertina, un pupazzo o qualsiasi cosa che le permette di affrontare positivamente la regressione del sonno, vincendo così tutte le paure, non ultima quella dell’abbandono.
Un cordiale saluto

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