Bimbo due anni: asilo nido o sezione primavera in scuola materna?
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 07/02/2014Aggiornato il 10/04/2025
Ho un bimbo che a settembre avrà più di due anni. Per ora è stato a casa con me ma dall'anno prossimo vorrei mandarlo a un asilo...
Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: patti Salve,
ho un bimbo che a settembre avrà più di due anni. Per ora è stato a casa con me ma dall’anno prossimo vorrei mandarlo a un asilo. Ho un dubbio: meglio il nido o la sezione primavera all’interno della scuola materna? Come faccio a valutare?
Grazie
Dottoressa Alessandra Varotto
Gentile signora,
a due anni, il bimbo potrebbe teoricamente frequentare il nido oppure la “sezione primavera” dove presente; quest’ultima rappresenta nella volontà del legislatore una risposta a una diffusa domanda di servizi educativi per bambini dai 24 ai 36 mesi di età, oltre che un qualificato momento di preparazione alla scuola materna. Il Ministero della Pubblica Istruzione concorre alla realizzazione di queste sezioni “sperimentali” attraverso un progetto nazionale ai sensi del DPR 8 marzo 1999 n.275 (articolo n.11); assicura, inoltre, interventi formativi specifici per il personale tecnico che opera all’interno del suddetto servizio. Le sezioni primavera possono essere realizzate da soggetti gestori pubblici e privati legittimati alla gestione delle strutture educative per la prima infanzia. Ancora, le sezioni in oggetto si ispirano a criteri di qualità pedagogica, rispettosi dell’età dell’infante, sulla base di indicatori e standard di funzionamento definiti dalle leggi regionali o, in mancanza, contenuti nella carta dei servizi (per esempio presenza di strutture adeguate, rapporto numerico educatore/bambino non > 1:10, flessibilità d’orario, supporto psicopedagogico). Detto ciò le raccomanderei di vagliare bene le due possibilità anche avvalendosi delle serate di presentazione (open day) che solitamente organizzano i gestori dei due servizi (nido e sezione primavera) nel corso dell’anno per presentare all’utenza-famiglia il loro progetto educativo-didattico. Cordialità. Alessandra Varotto
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Tosse, raffreddore, muco dal naso e febbre sono perennemente dietro l'angolo quando il bambino comincia (o ricomincia) a frequentare il nido o la scuola materna: è un pedaggio obbligato (e utile) che è praticamente impossibile non pagare almeno un po'. »
Le ragioni per le quali un bambino (una bambina) a un certo punto può cominciare ad andare al nido malvolentieri sono numerose e tra queste ci sono gli eventuali cambiamenti avvenuti nella sua vita. »
Durante la permanenza al nido il bambino si adatta all'assenza della mamma e si adegua all'alimentazione che gli viene proposta, quindi tende a non cercare il seno che, naturalmente, può essere offerto al rientro a casa. »
Una volta che si è sicuri che le maestre vigilano attentamente sull'incolumità dei piccoli, per proteggerli da un coetaneo disturbatore, è consigliabile lasciare che il proprio bambino trovi il modo per affrontare da solo la situazione difficile. »
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »