Bimbo due anni: asilo nido o sezione primavera in scuola materna?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/02/2014 Aggiornato il 19/02/2015

Ho un bimbo che a settembre avrà più di due anni. Per ora è stato a casa con me ma dall'anno prossimo vorrei mandarlo a un asilo... Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: patti
Salve,
ho un bimbo che a settembre avrà più di due anni. Per ora è stato a casa con me ma dall’anno prossimo vorrei mandarlo a un asilo. Ho un dubbio: meglio il nido o la sezione primavera all’interno della scuola materna? Come faccio a valutare?
Grazie

Gentile signora,
a due anni, il bimbo potrebbe teoricamente frequentare il nido oppure la “sezione primavera” dove presente; quest’ultima rappresenta nella volontà del legislatore una risposta a una diffusa domanda di servizi educativi per bambini dai 24 ai 36 mesi di età, oltre che un qualificato momento di preparazione alla scuola materna. Il Ministero della Pubblica Istruzione concorre alla realizzazione di queste sezioni “sperimentali” attraverso un progetto nazionale ai sensi del DPR 8 marzo 1999 n.275 (articolo n.11); assicura, inoltre, interventi formativi specifici per il personale tecnico che opera all’interno del suddetto servizio. Le sezioni primavera possono essere realizzate da soggetti gestori pubblici e privati legittimati alla gestione delle strutture educative per la prima infanzia. Ancora, le sezioni in oggetto si ispirano a criteri di qualità pedagogica, rispettosi dell’età dell’infante, sulla base di indicatori e standard di funzionamento definiti dalle leggi regionali o, in mancanza, contenuti nella carta dei servizi (per esempio presenza di strutture adeguate, rapporto numerico educatore/bambino non > 1:10, flessibilità d’orario, supporto psicopedagogico). Detto ciò le raccomanderei di vagliare bene le due possibilità anche avvalendosi delle serate di presentazione (open day) che solitamente organizzano i gestori dei due servizi (nido e sezione primavera) nel corso dell’anno per presentare all’utenza-famiglia il loro progetto educativo-didattico. Cordialità. Alessandra Varotto

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