bambina di 3 anni con comportamento un po’ aggressivo
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/10/2013
Aggiornato il 08/04/2025 Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: farfalla84
Buonasera dottoressa, sono la mamma di una bambina di quasi tre anni. Mia figlia ancora non parla, dice solo qualche semplice parolina, quando le parlo non sempre mi capisce. Anche il suo carattere è parecchio nervoso, non sta mai ferma un attimo, combina sempre guai eppure le attenzioni le ha sia da me sia dal padre. Nonostante questo, è come se avesse sempre bisogno di continue attenzioni, per esempio capita che all'asilo come al parco giochi per gelosia graffi un bambino. A volte mia figlia ha questo carattere un po' "cattivello" ma io so che non è cattiva, però a volte si comporta come se volesse farlo apposta. Mi chiedo quanto sia difficile fare la mamma e mi domando se tornassi indietro… Oddio non è una bambina cattiva, ci mancherebbe, però vorrei che fosse un po' più tranquilla. Cosa le potrei dare, i fiori di Bach vanno bene? La ringrazio tanto della sua gentilezza.
Gentile signora,
il carattere “cattivello” della bambina è, probabilmente, riconducibile al tipo di relazioni amicali del periodo. A 3 anni, infatti, i bimbi sono propensi a instaurare relazioni di tipo “ambivalente” in cui si alternano momenti di armonia e momenti di conflitto, talvolta anche accesi verso i compagni di gioco. Ecco quindi che una mamma si trova a essere in difficoltà, perché non sa come gestire queste situazioni, soprattutto quando a farne le spese sono persone che non si conoscono. D'altra parte, è anche vero che il vocabolario lessicale della sua bambina si trova a esser ancora troppo scarso; questo fa pensare che le sue attuali risorse linguistiche devono essere in un qualche modo "compensate" da altre di nuove che le permettano di affermarsi nelle varie situazioni sociali che incontra. La terapia con i Fiori di Bach potrebbe essere un valido aiuto ad alleviare la tensione di questo passaggio verso una modalità di relazione più matura (e dunque anche più cooperativa); tuttavia è bene ricordare che è sempre la disponibilità e la motivazione dei genitori (nell'interpretare questi segnali e dare risposte adeguate) ad avere un ruolo importante sul comportamento della bimba e di riflesso sulla costruzione della sua stima personale. Sperando di esserLe stata d'aiuto, Le auguro di farsi coraggio!
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
23/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A 16 mesi è ancora possibile che un bambino non parli e non cammini, senza che questo sia espressione di un problema. Allo stesso tempo, però, deve dimostrare di comprendere quello che gli viene detto e deve essere in grado di spostarsi, sia pure a suo modo. »
09/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono bambini che tardano ad apprendere e utilizzare il linguaggio pur non avendo alcun problema specifico. »
02/11/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta Ci sono vari consigli che è bene seguire per favorire l'apprendimento e l'uso del linguaggio. »
20/08/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se a due anni e mezzo il bambino si comporta in modo vistosamente anomalo è opportuno valutare con il pediatra l'opportunità di richiedere un parere del neuropsichiatra infantile. »
06/08/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono bimbi che, pur non avendo alcun problema neurocognitivo, tardano a parlare: la situazione in genere è destinata a risolversi, anche se è opportuno che ricevano il giusto supporto. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti