Una domanda di: ginevra
Buongiorno dottoressa,
mia figlia di 3 anni vuole stare sempre con il suo papà. Io ci rimango molto
male e faccio di tutto per ritagliarmi dei momenti tutti nostri. So che il
complesso di Edipo è una realtà ma mi chiedo se devo pazientare o se posso
intervenire in qualche modo? Grazie per la sua cortese risposta
Argomento: Psiche e comportamenti

Dottoressa Nicole Bianchi
Cara mamma,
Al di là delle teorie alla base dello sviluppo infantile, capisco il suo rammarico nel trovarsi a dover “contrattare” l’attenzione di sua figlia e nel vedere come, invece, riesca facile a suo marito riuscire in questa impresa. Forse le può servire sapere che, nei primi anni, i bambini oscillano di continuo, passando periodi di vere e proprie cotte mamma e per papà, rivolgendo la loro attenzione in modo elitario per l’uno, o per l’altra. In questo periodo la passione di sua figlia è rivolta verso il papà, ma vedrà che, fra non molto tempo, arriverà anche il suo turno. Questi comportamenti sono dettati dal forte bisogno dei bambini di scoprire e di iniziare il processo di identificazione. Questo avviene attraverso il costante scambio relazionale, in primis quello con i genitori. Perciò fa bene a pazientare, ma con una certa consapevolezza di ciò che sta accedendo alla piccola e a tutta la famiglia
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