Bimbo 3 anni ha paura delle altezze
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/03/2014
Aggiornato il 14/04/2025 Mio figlio di tre anni, un bimbo che parla abbastanza bene e molto intelligente, frequenta il primo anno della scuola materna ..le maestre dicono che si relaziona bene con i coetanei
e partecipa alle attività. Ma ha paura delle altezze, non va sullo
scivolo e se lo fa è perché lo incoraggio...
Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: sharonsamuel
Salve dottoressa.. le scrivo perche sono un po’ preoccupata
rispetto ad alcuni comportamenti di mio figlio di tre anni.. premetto che
è un bimbo che parla abbastanza bene e molto intelligente. Frequenta il primo anno della scuola materna ..le maestre dicono che si relaziona bene con i coetanei
e partecipa alle attività. Ma ha paura delle altezze ..non va sullo
scivolo e se lo fa è perché lo incoraggio tanto io e per scendere chiede la
mano altrimenti riscende dalle scale.. non sale sui gonfiabili a scivolo ma
rimane sotto a correre e giocare con le palline .. mi risulta un po’ strano
perche è un bimbo che corre tanto..ama giocare con palla e balla e imita tutti
i personaggi fantastici correndo e saltellando.. ma se gli chiedo di saltare
da uno scalino non lo fa scende normalmente… Perché? Sono un po’
in ansia. Spero in una sua risposta di chiarimento. Grazie mille.
Gentile signora, è fuori dubbio che il gioco si evolve in età pre-scolare con manifestazioni diverse in funzione delle fasi di sviluppo; se durante la prima infanzia è caratterizzato, fra le altre cose, dall’esplorazione tipica del mettersi in bocca i giocattoli, a tre anni diviene sempre più motorio. Potreste allora trovarlo a correre con la palla in giardino, oppure, intento ad arrampicarsi su di una scatola oppure ancora, coinvolto in giochi di finzione con personaggi fantastici … Ma c’è un’altra tipologia di attività ludica che stimola i bambini piccoli a provare determinati “stati di movimento”: i cosiddetti giochi ilinx (di vertigine). Ecco quindi che giochi all’aperto come il lancio da un’altalena, lo scivolone da un gonfiabile, la velocità di una moto-giocattolo, ma anche giochi più casalinghi come il salto di un semplice gradino del sottoscala… sono tutte azioni che riportano a una “componente adrenalinica” innata, ovvero la disposizione di ricerca del rischio o Sensation Seeking) studiata dai più (Zuckerman, 1979) quale elemento stabile dell’individuo. L’attrattività verso questi giochi “dinamici” può essere osservata già nei piccoli quando li si osserva strillare di gioia mentre li si butta in aria o li si vede urlare dalla contentezza mentre sono in sella a uno slittino sulla neve….
Ritengo quindi superfluo preoccuparsi se questa caratteristica di personalità non è riscontrabile nei comportamenti di gioco di suo figlio. Semmai, mi permetto di consigliare di continuare a supervisionare quelle attività di gioco cui il bambino partecipa volentieri insieme ai coetanei, dimostrando di saper comunicare con le sue emozioni e di saperlo guidare in modo accorto e consapevole.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme. »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Avere la consapevolezza di reagire in modo eccessivo di fronte alle intemperanze della propria bambina è il primo passo per acquisire l'autocontrollo che si desidera e che è giusto avere. »
02/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
02/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se al colore chiaro delle feci e al giallognolo della lingua non si associano sintomi particolari e il bambino è vivace, reattivo, senza alcuna manifestazione di malessere in prima battuta può bastare un intervento sull'alimentazione. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti