A cura di “La Redazione”Pubblicato il 02/01/2018Aggiornato il 16/06/2026
Ogni bambino costituisce una storia a sé, cioè possiede ritmi e tempi personalissimi che, se le condizioni di salute generale sono buone, non devono destare preoccupazione.
Una domanda di: Federica Buongiorno ho un bambino di quattro mesi allattato esclusivamente al seno. Fino a oggi ha sempre dormito anche sette ore di fila poi dal quarto mese (mi è successo anche con il primo figlio che oggi ha quattro anni ) ha iniziato a svegliarsi di notte anche ogni due ore per poppare .. Mi piacerebbe capire quali sono i motivi, dato che leggo in tutti gli articoli che dal quarto mese in poi dovrebbero dormire meglio.. ecco i miei fanno il contrario! Grazie per una risposta. Saluti
Angela Raimo
Cara mamma,
la sua lettera mi offre l’occasione per sottolineare che ogni bambino costituisce una storia a sé, ha il suoi ritmi e i suoi tempi e che non necessariamente se si comporta in modo diverso da quello che avviene mediamente significa che c’è qualcosa che non va. Quanto viene affermato negli articoli (anche scientifici) va considerato una sorta di parametro a cui rifarsi per avere un’idea generale di che cosa accade nel primo anno di vita. Si tratta però di un parametro estremamente elastico perché le variabili sono numerose e tra queste c’è anche il temperamento del singolo bambino. Per quanto riguarda il suo piccolino, è stata fortunata che abbia sempre dormito tutta la notte nei primi mesi di vita, ma un cambiamento era da mettere in conto in quanto crescere vuol dire anche cambiare e non è possibile aspettarsi che un bambino rimanga sempre identico a se stesso, dalla nascita in avanti. E’ possibile che abbia iniziato a reclamare le poppate notturne perché ha più appetito, quindi è opportuno assecondarlo. L’aumento del numero delle poppate potrebbe anche essere funzionale alla maggiore produzione di latte: è possibile cioè che serva a stimolare la ghiandola mammaria a un aumento delle sue esigenze nutrizionali. Tutto questo vale ovviamente partendo dal presupposto che il bambino stia bene, sia reattivo, vivace, allegro e abbia un aumento di peso costante. Con cordialità.
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